HomePoliticaIl bello il brutto, ed il cattivo Matteo Salvini

Il bello il brutto, ed il cattivo Matteo Salvini

Non ci volevo credere, ma così ci titolano le trasmissioni televisive, e sembrano parlare seriamente mentre i dati auditel calano a picco, della cattiveria, della crudeltà del Ministro Salvini, corroborata da un collimante scroscio di applausi del popolo italiano.

Intellettuali, giornalisti per bene, programmi tv impomatati, enti non governativi, associazioni di volontariato, tutti che urlano alla piazza inneggiante Matteo Salvini. Il popolo è minorenne, malato, incapace di discernere il bene dal male, gli italiani secernano odio. Hanno le ghiandole infiammate, sono impazziti.

Milioni, fiumi di cittadini sono stati ipnotizzati. Il Re è nudo e nessuno irride all’augello penzolante. Siete raccapriccianti voi votanti, avete leccato la punta della matita elettorale con la saliva del rancore, siete scesi negli inferi dell’agorà politico, festanti al processo tra Gesù e Barabba, avete scelto di salvare il ladrone.

Filosofi, cantanti, attori, direttori artistici, cuochi, rapper, trapper, ballerine, intramontabili figlie di serie americane anni ’90, pornostar che farebbero gang-bang con immigrati irregolari pur di scuotere la coscienza addormentata del Bel Paese. Si sono mossi tutti, non ultima la Magistratura, ma forse è quella che fa meno scalpore.

Sapete la normalità è come il borotalco, addosso profuma, ma respirata fa tossire. Chi vive negli eccessi, che sia una catasta di libri od un set cinematografico perenne, perde il cordone ombelicale con la vita quotidiana. È irritato dalla signora che fa la spesa al supermercato, dal metalmeccanico che non si vede riconosciuti gli straordinari in busta, dal turno notturno o festivo mal pagato nei negozi o nell’igiene urbana, dagli autisti o gli operatori di cantiere che vedono una irrisoria indennità di strada, dall’operaio specializzato che si vede soffiare l’arte da chi viene qui e accetta salari da miseria, dal fornitore di materie prime di qualità nel Paese dove le case si sbriciolano ed i ponteggi cascano logori.

Salvini è cattivo perché se ne infischia del circolo al caviale, e sa quanto costi un litro di latte. Hanno goffamente provato a farlo passare come casta, le opposizioni, quando ha abbassato dal 10% al 5% l’IVA sul tartufo fresco. Poi si è scoperto che la filiera del Made in Italy stava saltando, che i produttori per non avere l’ultra-tassazione (nel resto d’Europa l’IVA è più bassa), etichettavano il nostro eccellente prodotto come rumeno.

La supremazia del “Prima gli italiani” sta nell’intelligenza delle azioni, anche quando risultano contro-intuitive. Le donne del PD hanno ritirato fuori l’esborso per gli assorbenti, per carità tema importante, ma agli italiani nei loro precedenti Esecutivi il sangue l’hanno tirato via a litri dai portafogli e dai diritti sociali. E per inciso, il tampone non l’hanno detassato nei brillanti “mille giorni” decantati da Renzi. Di che si lamentano?

Oltre alla Lega ed al M5S ci sono degli zombie che vagano, senza meta, programmi, e credibilità. Non dico che questo sia il Governo dei migliori, o dei campioni, non dico che nulla nascerà all’orizzonte, che gli equilibri non potranno cambiare. Non lo sappiamo. Una cosa è certa, non saranno gli attori dello ieri a narrarci il film del domani.

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Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

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