HomePoliticaLiviano presenta una proposta di legge sulla valorizzazione storico-antropologica del Mar Piccolo

Liviano presenta una proposta di legge sulla valorizzazione storico-antropologica del Mar Piccolo

“Ho presentato una proposta di legge finalizzata a valorizzare il Mar Piccolo per il suo interesse storico e antropologico”.

Ad annunciarlo è il consigliere regionale del Gruppo Misto, Gianni Liviano, da tempo impegnato nel tentativo di restituire alla città di Taranto il suo Mar Piccolo.

“Il Mar Piccolo – spiega il consigliere regionale tarantino – possiede tuttora rilevanti potenzialità produttive, naturalistiche e paesaggistiche meritevoli di essere sviluppate al fine di generare una nuova economia che valorizzi le potenzialità e le peculiarità del territorio, nel rispetto dei suoi equilibri vitali. Inoltre – aggiunge Liviano – ha una straordinaria valenza storica, antropologica e militare per le sue caratteristiche naturali. Nel corso dei secoli, infatti, ha ospitato le strutture portuali innanzitutto della Taranto greca e romana e, a partire dalla fine dell’VIII sec. a.C., ha svolto un ruolo centrale nel sistema commerciale che veicolava merci e prodotti di pregio da Oriente verso Occidente. Dal Mar Piccolo sono transitati prodotti artigianali dell’area egeo–orientale (balsamari configurati ionici, ceramiche samie, rodie, alabastra egiziani, ceramiche attiche a figure nere). Anche dopo la fondazione della colonia di Brindisi (244 a.C.), il Mar Piccolo ha continuato a svolgere importanti funzioni militari come porto principale per Ottaviano nella guerra contro Sesto Pompeo e fu sede di uno storico incontro con Marco Antonio nel 37 a.C.”.

Non solo ma, nelle aree limitrofe al Ponte di Punta Penna, fa notare Liviano, sono tuttora localizzabili: i santuari greci del Fondo Giovinazzi e del Pizzone; sul versante sud Mar Piccolo di Santa Lucia e dell’ospedale Militare, probabile sito del teatro greco e sede della villa settecentesca dell’arcivescovo Capecelatro, sacrificata nei lavori per l’Arsenale Militare; sulla riva settentrionale del Mar Piccolo, la Masseria – oggi Relais Histò – che ingloba la chiesa dedicata al culto dei santi Pietro e Andrea, basilica a tre navate del X sec., che celebra lo sbarco sul Mar Piccolo dell’Apostolo Pietro; l’area del cinquecentesco Convento dei Battendieri alla foce del torrente Cervaro. Nel Mar Piccolo ha inoltre foce il fiume Galeso cantato in versi eterni dai maggiori poeti del I sec. a.C. (Orazio, Virgilio e Properzio del circolo di Mecenate) e ancora da Ovidio, Seneca, Stazio e Marziale. Nelle epoche successive, dall’alto Medioevo sino ad epoca Aragonese, è attestata ulteriore vitalità delle attività commerciali ma soprattutto militari del porto sito nel mar Piccolo”.

IL CONTENUTO DELLA PROPOSTA

La proposta di legge consta di quattro articoli e punta a realizzare compiutamente uno o più centri-visita in aree attrezzate per la conoscenza, anche con sistemi multimediali, delle molteplici vicende storiche che si sono svolte nell’area del Mar Piccolo; a realizzare itinerari didattico-informativi e turistici relativi agli eventi storici, anche mediante piste ciclabili e connesse aree di sosta attrezzate, che consentano di ripercorrere le rive del Mar Piccolo; nonché itinerari attraverso il Mar Piccolo per la visita ai citri (sorgenti di acqua dolce che sboccano dalla crosta sottomarina); a pianificare visite guidate nei luoghi in collegamento, tra gli altri, con il Museo Archeologico (MArTA) e con il Museo Navale della Marina Militare (anche per quanto attiene la realizzazione dell’Arsenale ai primi del secolo scorso) e con l’Istituto Thalassografico “Attilio Cerruti” di Taranto; ad avviare studi, ricerche e approcci specialistici, accademici e scolastici, avvalendosi delle competenze presenti nel territorio, universitarie, di Soprintendenza, e quelle tecnico- specialistiche proprie dell’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia (ISAMG); a diffondere la memoria degli eventi storici che hanno coinvolto il Mar Piccolo con manifestazioni di rievocazione e spettacoli, cicli cinematografici e documentari, mostre archeologiche, mostre fotografiche, siti web, convegni e pubblicazioni; a promuovere indagini archeologiche e restauro di strutture e di aree archeologiche al fine di recuperare reperti, resti ossei, armi e beni appartenenti ai protagonisti delle vicende storiche, promuovendone il restauro, la conservazione e la valorizzazione.

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