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Ex Ilva, Di Maio a Taranto, tra annunci (abolita l’immunità penale) e contestazioni

Una giornata attesa da molti e per motivi diversi quella di oggi a Taranto. Per chi vede nell’incontro di oggi il primo di una serie di appuntamenti promessi dal Governo per un futuro tutto da scrivere per la Città dei due Mari, e per chi si sente preso in giro dalle promesse di sviluppo che poi devono confrontarsi con la realtà.

Al centro della giornata l’arrivo a Taranto di Luigi Di Maio, di altri quattro ministri in quota M5S Sergio Costa, Barbara Lezzi, Giulia Grillo e Alberto Bonisoli ed il confronto sulla ex-Ilva, attualmente fabbrica di proprietà di ArcelorMittal.

In molti si aspettavano promesse e dichiarazioni da parte del vicepremier, e queste a dire il vero non sono mancate.

“Sono qui per dire che ieri in consiglio dei ministri abbiano abolito l’immunità penale che permetteva ai vertici di Ilva di potere godere di alcune esimenti legate a reati ambientali e legate ad alcuni reati odiosi che hanno fatto tanto male ai cittadini di Taranto”.

Sono queste le parole di Di Maio arrivando a Taranto dove ha partecipato in prefettura al tavolo permanente per il Contratto istituzionale di Sviluppo (Cis). “Non è una vittoria del governo – ha aggiunto Di Maio – ma è una vittoria dei tarantini. So benissimo che i tarantini discendono dagli spartani ma ci sono tante altre battaglie da vincere”.

“L’esimente – ha aggiunto – doveva durare altri quattro anni e mezzo, ma ad agosto di quest’anno cesserà di esistere”. Ha poi aggiunto che “c’è oltre un miliardo di euro per Taranto che non si sta spendendo” e che tornerà il 24 giugno, esattamente tra due mesi, “per vedere come si staranno spendendo i soldi stanziati”.

Ed è stata una città blindata quella che questa mattina ha accolto la riunione, tra divieti di accesso ed una zona rossa a fare da cornice alla prefettura. Una manifestazione, infatti, in piazza Giovanni XXIII ha duramente contestato il governo ed in particolar modo il vicepremier Luigi Di Maio. Il riferimento chiaro di molti slogan e di quasi tutti gli striscioni è a stato alle promesse del M5S, ora al Governo, che non sono state poi mantenute, sulla totale chiusura del Siderurgico.

Proprio su questo, infatti, si è incentrata la campagna elettorale del M5S alle ultime elezioni politiche, ed i pentastellati eletti sono stati pesantemente contestati.

“So che i tarantini – ha commentato Di Maio – hanno sentito parlare troppo di riconversione economica. Noi cercheremo di farlo seriamente, a differenza del passato. Volevo venire qui con i fatti e posso dire che i tarantini oggi hanno vinto una battaglia sull’immunità penale ma ne devono vincere ancora tante altre e io farò di tutto per conquistarmi la loro fiducia. So che è un popolo arrabbiato”. Di Maio ha evidenziato la necessità di “rivedere tutto il sistema dell’accertamento dell’impatto sanitario sia dell’Ilva che degli altri insediamenti produttivi. C’è una richiesta forte che viene dai cittadini di Taranto”.

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Redazione
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