Per alcuni minuti questa mattina a Taranto e sui social network si era diffusa la notizia di un incidente, da qualcuno definito anche grave, a causa di una densa nuvola di fumo nero che si è sprigionato questa mattina dall’Altoforno numero 4 dello stabilimento ArcelorMittal (ex Ilva) di Taranto.
Il fenomeno, ben visibile anche a chilometri di distanza, è stato ripreso da molti cittadini tarantini e, naturalmente, immediatamente diffuso sui social network.
La notizia ha subito fatto il giro del web, tanto da costringere l’azienda ad una nota di precisazione.
“Aalle 9,20 – si legge nella nota di ArcelorMittal – l’Afo 4 è andato in fermata rapida per permettere il ripristino di una tubiera (sistema di immissione dell’aria preriscaldata a circa 1000 °C all’interno del forno) per la quale era arrivata una segnalazione di anomalia. La fermata dell’altoforno viene eseguita, come previsto dalle procedure di sicurezza, riducendo in tempi rapidi la portata di aria calda immessa nello stesso da 220.000 Nmc/h a circa 80.000 Nmc/h ca e riducendo anche la pressione interna”.
Si aggiunge che “la riduzione della pressione interna si effettua attraverso l’apertura delle valvole bleeder, poste sulla sommità del forno”, e da qui il fenomeno del denso fumo nero sprigionato.
Del fatto sono state subito informate le autorità in materia di ambiente e salute pubblica.











