A qualche mese di distanza dalla perdita di Stan Lee, giunge a noi dopo un percorso di 11 anni e 22 film in un’esplosione di emozioni e di entusiasmo l’ultima pellicola dei fratelli Russo. Stiamo parlando di Avengers: Endgame.
Quest’ultima pellicola, girata nel più assoluto riserbo, con un cast stellare capace di coinvolgere gli spettatori fino all’ultimo secondo, ed una storyline sempre definita e lineare, benché con qualche buco ed effetti speciali incredibili continua ad offrire allo spettatore un’unica verità: i fumetti non sono roba da “ragazzini”, anzi, la Marvel dimostra di essere perfettamente in grado di radunarci attorno a “nonno Stan” che come un novello Omero coinvolge tutto il pubblico nella narrazione di una storia che ci porterà a vivere in prima persona tutte le emozioni dei protagonisti fino a farli sentire parte di noi, fino a cambiarci del tutto.
E’ proprio quello che è successo, quando 11 anni fa la Marvel iniziò questo nuovo ciclo di cinecomics, con Robert Downey Jr. ed il suo Ironman. Ci ha coinvolto con le sue storie cariche di simpatia, atti di eroismo e dramma rendendo ogni suo singolo film un evento globale importante per tutti gli spettatori, appassionati e non che ad ogni film crescevano nella comprensione delle emozioni dei propri eroi insieme al cast.
Avengers: Endgame in questo senso è da intendersi non come la fine di un ciclo, ma come un punto di passaggio nella crescita dei valori di ogni appassionato.
Per cui vi consigliamo di vederlo quanto prima. Personalmente andrò a rivederlo presto.











