Difficile, ma non impossibile. La classifica parla chiaro. In queste ultime tre partite il Foggia Calcio deve superare almeno una squadra tra Livorno e Venezia, che attualmente occupano i due slot della classifica destinate alle due formazioni che disputeranno i playout. Il Foggia, invece, è al terzultimo posto con 31 punti conquistati in 33 partite (più i sei di penalizzazione), con due punti di vantaggio sul Carpi e 5 sul Padova fanalino di coda.
Una situazione complicata e che mette di fronte la squadra di Gianluca Grassadonia di fronte all’imperativo di vincere e conquistare i tre punti nella prossima sfida, quella contro la Salernitana che, al momento, è appena al di sopra della zona plyaout, con cinque punti di margine sul Venezia.
Persa l’occasione di rimontare negli scontri diretti delle scorse giornate (sconfitta a Venezia, sanguinoso pari casalingo con il Livorno) e mandato giù il rospo di una sconfitta maturata nei minuti di recupero a Cremona, i giocatori del Foggia questa mattina hanno deciso di metterci la faccia e presentarsi tutti compatti nella conferenza stampa della vigilia.
L’intera rosa ha voluto mettere le cose in chiaro e dire a tutti di credere fortemente nelle proprie possibilità di salvezza. A parlare sono stati due dei leader dello spogliatoio rossonero, Cristian Agnelli e Leandro Greco. “Non ci sentiamo degli ingrati, perché qui c’è gente che ha sposato Foggia al di là di tante situazioni, per provare le emozioni che sa regalare questa città, che ha creduto e crede in quello che fa”.
Per tutti parla il capitano (che non sarà disponibile per domani a causa del turno di stop subito dal giudice sportivo). “Non vogliamo spremere i tifosi ai quali non possiamo più chiedere nulla. C’è una differenza abissale tra gli altri e noi, basti vedere in tutte le trasferte come siamo seguiti e con quale attaccamento alla nostra divisa. In tante situazioni il risultato è venuto meno, anche ora che a livello di gruppo stiamo vivendo un momento positivo”.
Ma come fare? Il campo deve parlare chiaro, e servono gol e punti. Tanti ed immediatamente.
“Vedrete undici casacche scendere in campo per vincere, solo per la maglia. Sono straconvinto che tutto lo stadio, non soltanto le curve, ci facciano sentire importanti come hanno sempre fatto, riassaporando la fantastica atmosfera vissuta contro il Livorno. Tutti uniti per conquistare questa salvezza, che per noi vuol dire tanto, ha lo stesso valore di una vittoria del campionato”.
Gli fa eco Greco, che parla di senso di responsabilità: “Oggi vogliamo dare un segnale, ovvero far capire che noi ci crediamo, malgrado i risultati suggeriscano il contrario. Tutti noi siamo consapevoli della situazione e del significato che questa situazione ha per la squadra e l’intera città. Sentiamo addosso la responsabilità, ma tutti stiamo dando tutto per ottenere un risultato il cui valore va al di là del semplice aspetto sportivo. Domani vogliamo portare a casa un risultato importante, affidandoci anche alla spinta in più che ci potrà garantire il pubblico. Noi ci siamo, e su questo non ci deve essere nessun tipo di dubbio. Ci crediamo e lo dimostreremo domani”.










