Una tradizione che ogni anno, il 9 maggio, si ripete nel giorno dedicato al Santo Patrono di Bari. Con la Cattedrale di San Nicola piena di fedeli pronti a baciare l’ampolla con la manna estratta dalle ossa del Santo nel corso della celebrazione eucaristica.
Il segno, secondo la devozione, della presenza concreta di San Nicola tra i suoi fedeli, segno di protezione e di benevolenza del Patrono.
Ad officiare la messa, alle ore 18 di questo pomeriggio, alla presenza anche di numerose delegazioni straniere di rito ortodosso devote a San Nicola, è stato l’arcivescovo della diocesi di Bari-Bitonto, monsignor Francesco Cacucci, il quale nella sua omelia ha sottolineato “la capacità di unire culture diverse da parte di San Nicola”.
Al termine della funzione religiosa il vescovo ed il priore della Basilica (padre Giovanni Distante), come vuole la tradizione, scendono nella cripta per il rito del prelievo della santa Manna che trasuda dalle ossa del Santo di Myra. Quest’anno, rispetto allo scorso, ve n’è stata un po’ di più. Il priore ha detto: “Questo è certamente un segno della benedizione del Signore su Bari”.











