Un tiro incrociato dall’interno della maggioranza e dall’opposizione. E questa mattina il passo indietro. Per la seconda volta nel giro di sei mesi arrivano le dimissioni dell’assessore regionale all’agricoltura Leonardo Di Gioia. La prima volta perchè inascoltato ed ignorato da Emiliano sulle iniziative in campo agricolo. Adesso per le continue richieste di chiarimenti dopo che nelle ultime elezioni europee ha appoggiato candidati della Lega.
Quando si dimise furono in molti, se non tutti, all’interno della maggioranza, a difenderlo ed a sottolineare il suo buon operato. Poi però, poche settimane dopo, di nuovo le polemiche che ripartirono quando dichiarò, in occasione delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, che avrebbe votato per il candidato leghista Massimo Casanova.
A comunicare le dimissioni è lo stesso Leonardo Di Gioia, con una lettera di poche righe inviata al governatore Emiliano nella quale lo ringrazia per l’incarico, ottenunto per la prima volta nel 2015.
Momento scatenante del passo indietro la scelta di Michele Emiliano dei due sub commissari all’Arif, l’agenzia regionale per le attività forestali. Nomi non graditi a Di Gioia e presi in autonomia, di fatto, da Michele Emiliano, che ha puntato su Vito Damiani e Francesco Ferraro (ex sindaco con una coalizione di centrodestra di Acquarica del Capo).











