Un’automobile dal nome insolito e dalle forme non conformiste si affacciò, nel 1972, nel panorama automobilistico: era la Fiat X 1/9.

Dopo il successo delle piccole spider come la Fiat Sport Spider 850, la casa torinese sviluppò in collaborazione con Bertone una due posti tipo “Targa” destinata a far discutere.

La neonata auto andava a sostituire la Spider 850 e si affiancava alla 124 Sport Spider firmata Pininfarina, vettura completamente diversa per stile, classico, e per eleganza. Per questo non fu facile guadagnare fette di mercato ma, nonostante tutto, seppe farsi apprezzare e ritagliarsi un proprio pubblico. Soprattutto negli States.

Piccola ma grintosa

Una linea spigolosa, i fari anteriori a scomparsa, roll-bar ben in vista e tettuccio rigido asportabile e sono la cifra distintiva di questa originale vettura che prese spunto da una concept car di Bertone per l’Autobianchi, la A112 Runabout.

Un auto magari un po’ spartana anche nell’allestimento interno dove la finiture e il comfort non era un punto di forza. Lo spazio dell’abitacolo era sufficiente per i due passeggeri mentre, contrariamente a quanto si possa immaginare, offriva discreta capacità di carico il doppio vano bagagli. Nel cofano anteriore c’era posto anche per il tettuccio rigido e nella coda dell’auto si distinguevano chiaramente il vano motore dal bagagliaio.

Una vettura bassa, solo 1,14 metri di altezza, corta (3,83 metri) e soprattutto leggera (meno di 900 kg), aveva gli stessi motori delle berline Fiat dell’epoca, il 1.3 da 75 CV e il 1.5 da 85 CV, rispettivamente con 4 e 5 marce. Trazione, neanche a dirlo, posteriore, of course!

Ad oggi è ancora l’unica Fiat che sia stata prodotta a motore centrale, ovvero montato entro il passo del veicolo e non a sbalzo.

A completamento della descrizione della parte meccanica i freni a disco e le sospensioni indipendenti McPherson.

Una sportiva di carattere

Questa soluzione meccanica unitamente alle sue dimensioni e al peso ridottissimo ne fecero un modello ampiamente usato per le competizioni automobilistiche. Ad un costo relativamente basso, all’epoca costava meno di 2milioni di lire, si aveva una auto già pronta per la pista. Bastava modificare assetto e gomme e via.

 

 

Ci pensarono comunque Abarth e Dallara a produrre delle versioni “corsare”: Nel 1974 dal Reparto Corse della Fiat nasce la X 1/9 Abarth con motore della Fiat 124 Abarth Rally di 1.840cc, alimentato da due carburatori doppio corpo e con distribuzione a 4 valvole per cilindro, per una potenza max di 200 cavalli a 7.600 giri al minuto; L’anno dopo, 1975, fu la volta della Dallara che elaborò la “Icsunonove“. Una vettura con motore 1600 di cilindrata, 16v, con oltre 200 cavalli per soli 750 chili e con modifiche aerodinamiche come i passaruota più larghi. Destinata alle gare del Campionato Mondiale Marche Gruppo5 “Silhouette“, la vettura raggiungeva i 230 Km/h di velocità di punta.

Più che per velocità però, la X 1/9 colpì per l’accelerazione (da 0 a 100 in circa 11 secondi) e la maneggevolezza.

1975 Dallara Icsunonove

 

 

 

Ricordo ancora quando accompagnai mio padre all’autodromo del Levante e mi ritrovai per la prima volta a tifare per una X 1/9 da lui preparata: che gara! Non era l’unica in pista e mi divertii tanto a vedere queste piccole schegge combattere ruota a ruota per la vittoria.

Poche evoluzioni

Prodotta in sinergia con la Bertone, la piccola “Targa” trovò più fortuna all’estero, in particolare negli USA, dove fu soprannominata “little Ferrari”. Nel 1978, infatti, fu prodotta la seconda versione della 1/9, la “Five Speed” dedicata al mercato statunitense. Aveva i paraurti ad assorbimento previsto dalle norme statunitensi, erano dotate di catalizzatore e condizionatore (come optional), un motore 1.500 da 85 cavalli di derivazione Ritmo oltre ad alcune migliorie in carrozzeria, interni ed equipaggiamenti.

Dal 1982 la piccola sportiva verrà venduta con il marchio Bertone, pur continuando ad essere commercializzata attraverso la rete Fiat, e uscirà dalla produzione nel 1989 con un numero di unità prodotto che si aggira fra le 150 e le 170mila. Decisamente non male.

X 1/9: La passione continua

La Fiat X 1/9 nel corso degli anni ha accresciuto il suo pubblico e, ancora oggi, a trent’anni esatti dalla fine della produzione, sono diversi i gli appassionati che attraverso club, gadget o pagine Facebook dedicati alla piccola vettura torinese manifestano la propria attenzione verso questo controverso modello. Tanti sono gli appassionati che si danno appuntamento nei vari raduni per omaggiare quel muso spigoloso figlio del genio italiano.

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Fabio Paparella
Giornalista pubblicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...