HomeEconomia & SviluppoEconomiaCrac banche: arrivano gli indennizzi ai risparmiatori

Crac banche: arrivano gli indennizzi ai risparmiatori

Approvato l’8 agosto e pubblicato in Gazzetta ufficiale ieri, arriva il decreto per gli indennizzi ai risparmiatori coinvolti dai crac bancari. Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR), previsto nella  Legge di Bilancio 2019  e dettagliato con il Decreto Crescita e con il successivo decreto attuativo, ha una dotazione iniziale di oltre 1,5 miliardi di euro: 525 milioni per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.

Al Mef stimano che il 90% del totale potrà avere l’indennizzo automaticamente. Si tratta di chi ha “Un reddito imponibile inferiore ai 35.000 euro o un patrimonio mobiliare inferiore ai 100.000 euro, elevabile a 200.000 euro subordinatamente all’approvazione della Commissione europea. Per il restante 10% circa, la creazione di un indennizzo che prevede un processo di verifica semplificata da parte di una Commissione tecnica attraverso la tipizzazione in diverse categorie delle violazioni massive e dei criteri che conducono all’erogazione diretta dell’indennizzo“.

A chi spettano gli indennizzi

Saranno oltre 200 mila ex piccoli azionisti e obbligazionisti travolti dai fallimenti delle due banche venete e delle due banche del Centro Italia che potranno usufruire del Fondo e trovare ristoro. Si tratta di “Persone fisiche, imprenditori individuali, anche agricoli o coltivatori diretti, le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le microimprese che occupano meno di dieci persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro, in possesso delle azioni e delle obbligazioni subordinate delle banche poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018, a causa delle numerose violazioni degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza, buona fede oggettiva e trasparenza. Gli indennizzi spettano anche ai loro successori mortis causa o al coniuge, al convivente  more uxorio o di fatto (secondo quanto previsto dalla legge sulle unioni civili del maggio 2016), ai parenti entro il secondo grado, in possesso di tali strumenti finanziari“.
Non potranno invece accedere al Fondo “Gli strumenti finanziari in possesso di soggetti diversi dai precedenti (fra cui controparti qualificate e clienti professionali) alla data della messa in liquidazione della banca, quelli acquistati e in possesso di soggetti che abbiano avuto, al primo gennaio 2017, nelle banche o loro controllate incarichi quali componente del Cda o degli organi di controllo, membro del collegio sindacale, consigliere delegato, direttore e vice direttore generale, nonché parenti ed affini di primo e secondo grado“.

Come fare domanda

La Consap ha messo a disposizione una piattaforma informatica per il Fir a cui i risparmiatori potranno accedere e compilare domanda entro i prossimi 180 giorni a partire da oggi. Gli indennizzi verranno corrisposti con bonifico bancario o postale secondo i piani di riparto approvati dalla Commissione tecnica nominata dal MEF, entro i limiti della dotazione finanziaria del Fondo e fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Così come previsto dall’art. 1, comma 502-bis della legge n. 145/2018, nell’erogazione degli indennizzi forfettari è data precedenza ai pagamenti di importo non superiore a 50.000,00 euro.

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Fabio Paparella
Fabio Paparella
Giornalista pubblicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...

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