HomePoliticaArif, Oronzo Milillo lascia l'incarico di commissario. Bufera sull'agricoltura pugliese

Arif, Oronzo Milillo lascia l’incarico di commissario. Bufera sull’agricoltura pugliese

Quali sono le pressioni che dalla politica, o da una parte di essa, o ancora da pezzi di chissà quale “potere forte” vengono esercitate sull’agricoltura pugliese e la sua governance? Se tre indizi fanno una prova, dopo le due dimissioni dell’assessore regionale Leonardo Di Gioia con la stessa motivazione (impossibilità ad esercitare il proprio ruolo) ecco, nella serata di ieri, la bomba delle dimissioni dall’incarico del Commissario Straordinario dell’Arif Puglia, Oronzo Milillo.

Milillo ha giustificato la sua scelta, definita irrevocabile, sulla base della impossibilità a esercitare il proprio ruolo, a causa di atteggiamenti e azioni di alcuni settori della Regione Puglia, e per la mancanza di interlocuzione, con i vertici dell’Assessorato alle Politiche Agricole.

Eppure soltanto ieri era arrivata la buona notizia per tutto il mondo agricolo, della riuscita degli innesti anti-Xylella a Gagliano del Capo, con molti alberi di ulivi che hanno ricominciato a dare i propri frutti.

E proprio la lotta alla Xylella, è cosa ben nota, è uno dei principali compiti assegnati all’agenzia regionale, ed uno dei punti cruciali di divisione e scontro con diverse parti della maggioranza regionale.

Una situazione che rischia, a questo punto, di rovesciarsi su un mondo come quello agricolo già di per se messo all’angolo da un lato dalla xylella che avanza, dai monitoraggi iniziati e sospesi dopo pochi giorni, da una Regione Puglia che “dimentica” di chiedere lo stato di calamità per il maltempo nei termini previsti, dai ritardi nelle bonifiche e dalla situazione dei Consorzi che definire precaria è voler essere buoni. Ed ancora, da un assessorato ballerino che sembra a volte vagare senza una direzione (ed una guida) ben precisa.

Insomma, tutta carne al fuoco che dovrebbe essere ben presente nella mente di chi amministra la Puglia e la sua agricoltura.

Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia, commenta così la notizia. “Siamo di fronte all’ennesima crisi della gestione del settore agricolo della Regione Puglia. Oggi è inimmaginabile che l’azione dell’Arif si blocchi. Anche perché l’Arif stava cominciando a camminare bene, dopo uno sforzo riorganizzativo significativo da parte di Oronzo Milillo. Questo stop potrà provocare soltanto rallentamenti agli interventi di contrasto e monitoraggio alla Xylella”.

Dalle opposizioni gli attacchi sono ad alzo zero. Per Nino Marmo (Forza italia) la situazione è chiara: “La notizia non è che il commissario straordinario dell’Arif ha sbattuto la porta. In sostanza, l’ormai ex commissario Milillo sta bollando come inefficienti “alcuni” settori della Regione. Lo diciamo da anni, perché quando manca una gestione politica seria crolla l’intero sistema, anche quello amministrativo. Milillo si sarà scontrato con una sfilza di ritardi, inefficienze e mancanze di governance tali da fargli gettare la spugna”.

Fanno da eco anche i 5 Stelle: “A soli tre mesi dalla nomina il Commissario dell’Arif Milillo ha rassegnato le dimissioni irrevocabili con motivazioni pesantissime. Dimissioni che seguono la rinuncia all’incarico da parte del professor Selicato, inizialmente indicato dalla Giunta alla guida dell’Agenzia. L’ennesima prova di come alla politica faccia comodo che l’Arif resti un carrozzone utile per le campagne elettorali e chiunque provi a fare una seria programmazione e a mettere ordine si trovi davanti a un muro”.

“Ha resistito anche fin troppo il commissario straordinario Arif, Oronzo Milillo. Da tecnico pensava di dover ricoprire il suo ruolo in piena autonomia – nell’interesse di un settore – e, invece, nello svolgimento delle sue funzioni si è dovuto scontrare con l’ingombrante presenza di un presidente di Regione che non delega, che straborda dal suo ruolo di indirizzo e punta, attraverso le Agenzie, alla gestione”.

A parlare in una nota congiunta tutti i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia – Direzione Italia.

“Ben presto Milillo – continuano – si è reso conto non solo che le decisioni le prendeva Emiliano, ma che lui stesso era costretto ad apprenderle dai giornali. Gli diamo atto con queste dimissioni di essere un tecnico con la schiena dritta, di non essere il solito ‘miracolato’ della corte di Emiliano che subisce in silenzio pur di restare attaccato alla poltrona come un burattino i cui fili li muove Emiliano”.

Ed anche Raffaele Fitto interviene. Per l’europarlamentare “dopo l’assessore Leo Di Gioia, anche l’agronomo sbatte la porta e contesta la gestione e l’invadenza del presidente Michele Emiliano, che recita tutti i ruoli della Giunta regionale facendo danni inenarrabili. Le accuse lanciate dal commissario sono inequivocabili e gravissime: l’Agricoltura in Puglia vive un caos completo e totale e la colpa è solo ed unicamente di Emiliano. La sua difficoltà a trovare un nuovo assessore all’Agricoltura la dice lunga di come tutti vogliono stare alla larga da un settore che prima di lui era un fiore all’occhiello della Puglia”.

E poi Fitto si chiede: “cosa accadrà ancora? Fra quattro mesi la Puglia rischia di dover restituire all’Europa oltre 160 milioni di euro per non aver raggiunto la spesa prevista dal PSR… Il Piano anti Xylella è alle fasi iniziali, come e chi lo completerà per evitare che il batterio continui a propagarsi?”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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