Finalmente barlumi del vero Bari. Dopo tre gare i biancorossi tornano alla vittoria con una prestazione convincente e il ritorno al gol di Simeri, a secco da cinque mesi. Almeno per un’ora di gioco. Con Vivarini in panchina il Bari imposta la propria azione dalla difesa, senza bittare mai la palla e cercando azioni combinate e con Antenucci perno d’attacco. Il neo tecnico biancorosso sceglie ancora una volta di affidarsi al 3-5-2, chiedendo più corsa agli esterni e tanto sacrificio al suo numero sette. Il limite del Bari arriva a mezz’ora dalla fine quando il Picerno decide di alzare i ritmi di gioco. È proprio qui che i biancorossi soffrono non riuscendo a stare dietro alla velocità degli avversari.

Il primo tempo è ben giocato dall’undici di Vivarini facendo partire l’azione sempre dalla difesa e si sviluppa soprattutto per vie centrali. Sulla trequarti è sempre Antenucci che mette ordine e innesca le incursioni biancorosse in area. Ma è proprio di Antenucci l’azione più pericolosa della prima frazione di gioco. Scambio con Simeri e gran calcio dai venti metri che però si stampa sulla traversa. Il Bari però non molla, concede poco all’avversario e prova spingere sempre di più. Il gol però arriva su calcio d’angolo con un’incursione sul primo palo di Simeri, al suo primo gol stagionale.

Nel secondo tempo il registro non cambia, è sempre il Bari a tenere il pallino del gioco. Con calma e pazienza prova a scardinare la difesa del Picerno ma il gioco è troppo lento e la difesa di casa controlla agevolmente. Dopo venticinque minuti Giacomarro però cambia le carte in tavola e passa un più offensivo 424. La scelta è azzeccata e la squadra di casa occupa costantemente e con grande pressione la metà campo biancorossa. Il Bari fatica di più e non riesce più a creare e ad uscire dalla propria metà campo. Il cambio di modulo e la scelta di alzare il ritmo di gioco favorisce il Piscerno che però non riesce a creare seri pericoli a Marfella.

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