HomePoliticaMorgante: “Medicina a Taranto, gli studenti usati, penalizzati e mortificati”

Morgante: “Medicina a Taranto, gli studenti usati, penalizzati e mortificati”

Sulla vicenda dell’attivazione e della successiva sospensione (dopo soli 8 giorni) del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia a Taranto si sta scrivendo di tutto. Di certo c’è che sabato scorso, dopo una riunione a Bari, la Regione Puglia ha confermato che tutta la parte burocratica è sistemata. E che il prossimo mercoledì, 30 ottobre, a Roma ci sarà una riunione presso il Miur per cercare di capire come proseguire.

Di fatto una sede distaccata ed apparsa fin da subito non idonea alle lezioni. Collegamenti con la città ed il resto della Puglia decisamente scadenti, difficoltà e tempo perso per gli studenti, proteste e prese d’atto ed infine la nota del rettore dell’Università di Bari che, per il momento, ha spostato i 55 studenti iscritti a Taranto presso l’Università del capoluogo pugliese.

Sulla vicenda interviene anche, con una nota, il consigliere regionale Luigi Morgante.

“Gli studenti tarantini, che sognano un futuro e una loro realizzazione personale attraverso un corso di laurea – quello in Medicina – che richiede notevoli sacrifici, e le loro famiglie, meritano rispetto. E non possono essere considerati mera merce di scambio tra atenei, oppure trofei da conquistare o ostentare per la campagna elettorale”.

“Non è possibile, infatti, che alla vigilia dell’inaugurazione del nuovo anno accademico le matricole non abbiano più certezza su dove dovranno e potranno frequentare le lezioni, in uno stucchevole balletto di annunci, rassicurazioni, smentite, promesse, illusioni, delusioni. Perché andrebbero pure ricordati, e considerati, non solo lo stress che questa ennesima, grottesca vicenda comporta, ma anche le difficoltà logistiche legate al reperimento di un alloggio (o del doverlo lasciare all’improvviso) per i non residenti e i fuorisede, e i costi aggiuntivi a partire dagli abbonamenti per i mezzi di trasporto, e il sostentamento materiale”.

“Il corso di Medicina a Taranto – sottolinea Morgante – non era e non è un regalo, ma una vittoria del buon senso in una regione che presenta una drammatica carenza di medici, destinata a diventare una vera e propria emergenza nell’immediato futuro. Metterlo adesso in discussione, o contenderselo in una sorta di tiro alla fune tra enti e vari livelli di responsabilità, è vergognoso e rappresenta sia l’ennesima mortificazione per un territorio già penalizzato oltre ogni limite accettabile, che una sconfitta per la politica. La politica che ha senso solo se affronta e risolve i problemi delle persone, non se li crea o li utilizza in modo strumentale”.

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Redazione
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