Ricerca di alibi, voglia di scappare da Taranto e dall’Ilva. Cosa dovrebbe fare il Governo? Si pone l’interrogativo il parlamentare pugliese del Partito Democratico Ubaldo Pagano, che così commenta sul suo profilo facebook la notizia diffusa nel primo pomeriggio di una possibile dismissione degli impegni da parte di ArcelorMittal.
“Se ArcelorMittal – scrive Pagano – non recederà dalla sua fuga da Taranto, se verrà confermato che vogliono abbandonare la gestione dell’ex Ilva, il Governo dovrà subito agire in sede legale per una congrua e corposa richiesta danni. Una richiesta danni miliardaria, che servirà così a contribuire alle bonifiche ambientali”.
“Dalla lettera della società . specifica Pagano – con la quale si giustifica l’intenzione di abbandonare l’Italia traspare, infatti, una evidente ricerca di alibi. Mettiamo in fila i fatti:
- La cassa integrazione richiesta già mesi fa;
- il cambio di amministratore di qualche settimana fa;
- la lettera di oggi in cui fanno capire che già da mesi ArcelorMittal lavorava alla dipartita.
Forse aveva ragione chi diceva che il loro intervento sull’ex Ilva serviva solo a scongiurare che la prendesse qualche altro concorrente? Forse l’obiettivo era davvero spegnere l’industria siderurgica italiana, per evitare che finisse nelle mani di altri produttori? I fatti di oggi e di queste settimane rafforzano questo sospetto a cui non intendiamo rassegnarci. Il Governo intervenga per tutelare i lavoratori, le famiglie tarantine e tutti i pugliesi”.











