HomeEditorialiCommentiRiflessioni di mezza età: l'anima, le emozioni, la Vita!

Riflessioni di mezza età: l’anima, le emozioni, la Vita!

Per via degli insegnamenti educativo-religiosi ricevuti, viviamo nel principio che l’anima risieda nel corpo. Una credenza sostenuta dal fatto che il corpo è materia e che, quindi, è adatto a contenere.

Ci hanno anche insegnato che l’anima è immortale e che non è subordinata alle leggi della materia. Si identifica nella “coscienza”, la vera essenza di una persona, e ha una funzione essenzialmente conoscitiva, nutrita costantemente dalle esperienze che fanno parte del percorso di vita e quindi di evoluzione dell’essere.

E’ un prezioso scrigno di emozioni e di stati d’animo, prigioniero della materia del corpo, di cui può liberarsi solo dopo la morte. Il corpo è lo strumento che serve all’uomo per comunicare con il mondo fisico, senza questo egli non potrebbe né ricevere né trasmettere.   La parte spirituale, costituita dall’anima,   serve all’uomo per comunicare con qualcosa di superiore, ancora lontano e irraggiungibile.

Siamo soliti associare i sentimenti al cuore, belli o brutti che siano, collegando la capacità di amare o di odiare a questo prodigioso muscolo che null’altro è che un motore, che da ritmo alla vita e che è già abbastanza sovraccarico di lavoro da svolgere, giorno dopo giorno. Lui non c’entra con le nostre incertezze, paure e/o amori! Quando un cuore non funziona bene il dottore lo cura, come qualunque malattia legata alla fisicità. I sentimenti, come la gioia e la sofferenza, fanno parte della sfera emotiva e spirituale , sono stati d’animo percepiti attraverso la coscienza. Si annidano semplicemente nell’anima, e per mezzo di un invisibile cordone ombelicale che la lega al corpo, danno a quest’ultimo  impulso ad agire e le direttive nelle scelte.

Arriva, prima o poi, il momento in cui ci si sofferma a pensare al mistero di questa vita terrena, in cui siamo catapultati indipendentemente dalla nostra volontà, a questo bisogno profondo di avere certezze, risposte sul chi siamo, perché esistiamo, da dove veniamo e verso cosa siamo diretti. Cerchiamo di appagare la limitata conoscenza che abbiamo, affidandoci alla ragione, che alimentiamo nel suo percorso di consapevolezza con lo studio, nella speranza di risposte e prove.

Certamente anche lei nasconde qualcosa di soprannaturale, indiscutibilmente connessa con l’anima, in un perfetto dualismo e scambievolezza di pensieri ed emozioni. Quanti sapienti e sensibili cervelli tra filosofi e intellettuali, nel corso dei secoli, si sono arrovellati tramandandoci le loro verità!  Le stesse religioni, tutte nel mondo, tentano di  dare un senso alla vita,  se non assoluto qualcosa di più della semplice esistenza fisica che adesso conosciamo. Non avendo risposte in grado di colmare i nostri vuoti ,  non ci resta che tentare di trovare in noi stessi la giusta armonia tra anima, ragione e corpo.

Affidarci alla Vita stessa e alle  indicazioni che la nostra coscienza ci detta. La prima è che il mondo dovrebbe andare in un certo modo, che non è quello che stiamo vivendo,  e poi saper sempre riconoscere le cose giuste da quelle sbagliate.

“Prima di pensare a cambiare il mondo, fare le rivoluzioni, meditare nuove costituzioni, stabilire un nuovo ordine, scendete prima di tutto nel vostro cuore, fatevi regnare l’ordine, l’armonia e la pace. Soltanto dopo, cercate delle anime che vi assomigliano e passate all’azione”.

Platone

Evelina Giordano

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