HomePoliticaDa Maranello in Emilia-Romagna, metà Italia è con Matteo Salvini

Da Maranello in Emilia-Romagna, metà Italia è con Matteo Salvini

È il politico più osservato d’Europa e più amato e odiato in Italia. Matteo Salvini nella giornata di ieri, 18 Gennaio 2020, ha guidato la manifestazione di Maranello (MO) per la chiusura della campagna elettorale di Lucia Borgonzoni in Emilia-Romagna, candidata Presidente della Lega per il centrodestra, la quale vittoria potrebbe far vacillare definitivamente il Governo Nazionale, “mandando un chiaro segnale di sfratto” dicono i responsabili leghisti.

In una Regione ostica, dove non s’è mai vinto e dove il PD ha messo radici nei decenni, avere una guida di centrodestra ed a maggior ragione Lega, significa per molti osservatori avere davvero il polso della situazione sulla metamorfosi del Paese.

Non è facile comprendere il potere taumaturgico che ha sulle folle il leader del Carroccio, Salvini ha un effetto che a volte sembra quasi ipnotico, c’è un legame d’amore, un’alchimia per la quale la gente vuole essere toccata, strofinata, carezzata. Mentre a pochi metri la contestazione è dura, durissima. Ma il popolo leghista (e non solo) cerca una benedizione, un’uscita dalle sacche della crisi che non è soltanto economica, ma valoriale, di identità, di tradizioni, di certezze.

“Sogno un Paese in cui la mamma fa la mamma ed il papà fa il papà”, non è una banalità in un momento di grandi cambiamenti, fragilità della società, in un’epoca di stordimenti ed impulsi mediatici aggressivi volti a deviare il corso della normalità. Sicché nasce l’eroe della Patria, la spada nella roccia tirata fuori per combattere la globalizzazione e la precarietà dei concetti e del lavoro.

Ligabue, uno che l’Emilia l’ha nel DNA, ha sempre detto che il più grande torto che si possa fare ad una canzone è quello d’analizzarla a compartimenti stagni. Ovvero destrutturare il brano, fare l’analisi del testo per comprenderne il successo, ad esempio. Gioco forzato, razionale, inutile. “La canzone funziona con un certo testo, su una certa metrica, con una certa voce.”

È la stessa sagra del successo di un grande ispiratore, di un guru, o in questo caso del leader della Destra sovrana. Salvini funziona perché è genuino, non è artefatto e fa di tutto per dimostrarlo.

È questo di cui l’Italia ha bisogno, di essere nutrita di speranza.

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Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

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