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I Garanti regionali per l’infanzia riuniti a Bari promuovono un codice etico sanitario

Il Garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Ludovico Abbaticchio, insieme ai Garanti di altre Regioni italiane, ha presentato la bozza del codice etico e comportamentale del diritto del minore alla salute e ai servizi sanitari.

Erano presenti il garante regionale dei disabili Giuseppe Tulipani ed il Segretario generale del Consiglio regionale Domenica Gattulli. L’elaborato prodotto è il frutto del lavoro svolto, nelle giornate del 22 e 23 gennaio, da 15 garanti per l’infanzia provenienti da altrettante regioni italiane. È composto da 22 articoli suddivisi in cinque parti, in cui vengono esplicitate le definizioni, i principi generali, i minori e l’assistenza sanitaria, i minori e i luoghi di assistenza e cura e le garanzie di tutela.

Tra le maggiori tutele previste, ci sono il diritto del minore a proseguire l’attività di studio durante il ricovero ospedaliero o le cure domiciliari con il supporto di insegnanti, ad essere informato sui percorsi e sugli atti terapeutici a cui verrà sottoposto, oltre al diritto al gioco e alla ricreazione con la progettazione nei centri ospedalieri di biblioteche e aree ludiche e il diritto al consenso informato. Dai dati utilizzati dai garanti per l’elaborazione del codice etico, emerge che in Italia i bambini e gli adolescenti da 0 a 14 anni con almeno una malattia cronica, nel 2017 erano il 7,6% del totale, nel 2018 si è passati all’8,7%.

I minori da 0 a 14 con almeno due malattie croniche, invece, sono passati dall’1,1% all’1,9%. È emerso anche che in Italia ci sono dai 10 ai 12 mila malati terminali da 0 a 19 anni, mentre i bambini che presentano una condizione di disabilità complessa sono tra gli 850 mila e un milione. Sono stati presi in considerazione anche i dati relativi ai bambini nati in Italia da madri minorenni, che nel 2017 sono stati 1.390 (in calo rispetto al 2016 quando erano stati 1.539). Nel nostro Paese le baby mamme sono soprattutto italiane (1.100, mentre quelle di origine straniera sono 290).

La regione in cui ci sono più nati da madri minorenne è la Sicilia, seguono la Campania, la Lombardia, il Lazio e la Calabria. L’obiettivo dei garanti regionali, così come ha evidenziato il garante della Puglia, è quello di stimolare le istituzioni e sensibilizzarle sui temi delle patologie croniche della disabilità e far diventare questo codice patrimonio di ogni Regione. La bozza verrà ridiscussa ad ottobre per attivare al testo definitivo.

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Redazione
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