Frutti di mare illegali trasportati da Taranto a Bari. Non sfugge però ai controlli del personale della Guardia Costiera coordinato del 6° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari che, nel corso di una attività di controllo sulla S.S. 100, ha rinvenuto, a bordo di un’autovettura proveniente da Taranto condotta dal titolare di una pescheria di Bari, 150 kg. di ricci di mare (circa 5000 esemplari) privi di documenti attestanti la tracciabilità, e 65 kg. di “bianchetto” (esemplari di sarda allo stato giovanile) di cui è vietata la pesca, detenzione e commercializzazione.
I prodotti ittici sono stati quindi posti sotto sequestro e, successivamente, rigettati in mare in quanto ancora vivi.
Al trasgressore è stata inflitta una sanzione pecuniaria complessiva pari ad € 5.500.
Continua quindi l’attività operativa del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera che, in ragione della dipendenza funzionale dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, svolge una costante attività vigilanza sull’intera filiera della pesca marittima, a tutela della risorsa ittica e della salute del consumatore finale.












