Nonostante l’emergenza che stiamo affrontando, la crisi climatica del nostro pianeta continua a destare molta preoccupazione. In questo periodo di incertezza i 50 anni della giornata della Terra rappresentano un’occasione maggiore per informare e sensibilizzare sui danni che questa ha anche sulla salute dell’uomo. Oggi, infatti, i volontari del Greenpeace gruppo locale di Bari hanno creato, dalle proprie case, un video in cui raccontano in italiano la canzone di “Mercy mercy me”, la prima canzone ambientalista, scritta da Marvin Gaye nel’71 in cui attraverso una sonorità dolce e il testo profondo si denunciano gli abusi dell’uomo sulla Terra.

“Mercy mercy me –  spiega Massimiliano Boccone di Greenpeace Bari  – è forse la prima canzone ambientalista datata 1971, lo stesso anno in cui nasceva Greenpeace. L’autore di questo brano invoca ‘pietà’ e chiede alla Terra quante altre offese dall’uomo può ancora sopportare? “. Il testo, ripreso dai volontari, conserva ancora oggi una straordinaria attualità, soprattutto in questo periodo di emergenza, in cui si tende a sottovalutare l’impatto dell’inquinamento sulla nostra salute: “La terra– prosegue Boccone – è la nostra casa e oggi più che mai dobbiamo proteggerla. Bisogna prendersi cura degli oceani e delle foreste, smettendo di aggredirne gli habitat, di stravolgere gli ecosistemi, di inquinare e violare la natura perché tutto questo ha degli impatti sul mondo intero. Non c’è salute in un Pianeta malato“.

Le immagini del brano di Gaye vanno dai pesci inquinati dal mercurio, alla morte degli uccelli e degli animali uccisi dalle radiazioni che infettano l’ambiente. Una canzone per non dimenticare anche in questa giornata la potenza distruttiva dell’uomo.

Il video è realizzato da Mario Nuzzi, con la collaborazione di tutti i volontari Greenpeace Bari

Banner donazioni
Roberta Lobascio
Classe '90,laureata alla magistrale di scienze dell'informazione e editoriale. Appassionata di giornalismo: dal 2015 collabora con varie testate locali e blog culturali. Da sempre sostenitrice dell'informazione corretta, contro ogni manipolazione.