“La giunta regionale pugliese e il presidente Emiliano già da mesi hanno dato un indirizzo chiaro ai vertici delle Arca Pugliesi: avviare tutte le procedure necessarie e propedeutiche, d’intesa con i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle Prefetture, per l’alienazione dei beni immobiliari della ex Legge Gozzini, affinché siano assegnate e riscattate anche a favore di personale militare e appartenente alle forze dell’ordine in cessazione dal servizio. I nostri uffici, infatti, hanno già emanato in tempi non sospetti apposite circolari chiedendo alle strutture regionali e alle Arca un’analisi approfondita di tutto il patrimonio immobiliare affidato in gestione dal Ministero della Difesa. Un iter propedeutico all’individuazione di specifici avvisi per consentire agli inquilini interessati e al personale in cessazione dal servizio di poter procedere al riscatto dell’unità abitativa. Si tratta di un lavoro molto importante che non solo, tramite le Prefetture e le commissioni istituite per l’esame delle pratiche, ci permette di prevedere specifiche quote di mercato (sia di appartamenti da assegnare a militari e forze dell’ordine in servizio, sia di appartamenti da poter riscattare), ma anche di recuperare un immenso patrimonio immobiliare al momento sottoutilizzato a fronte di diverse istanze”.
Così il commento degli assessori alla Politiche Abitative, Alfonso Pisicchio, e al Bilancio Raffaele Piemontese.
“Ci fa sicuramente piacere che il Consiglio regionale abbia dato parere favorevole all’emendamento, allegato al decreto Omnibus, che prevede l’alienazione immobiliare, ma teniamo a precisare che tale proposta non toglie e non aggiunge nulla al lavoro già avviato dall’esecutivo regionale. Siamo certi che la Puglia ancora una volta dimostrerà la sua lungimiranza in scelte politiche che non comportano alcun costo aggiuntivo per le casse pubbliche, ma che dimostrano attenzione attenzione a tutte le fasce sociali su un tema da sempre delicato e impattante come il diritto alla casa”.











