Ormai è certo, all’undici biancorosso piace farsi del male. In una partita noiosa, qualitativamente scarsa e dai tratti dilettantistici, il Bari riesce incredibilmente a passare in vantaggio. Ma, nonostante la possibilità di affondare, preferisce controllare perdendo puntualmente palla. Fino a quando il Trapani, senza attaccanti veri e demoralizzato, riesce a pareggiare. La ciliegina sulla torta di una partita costruita sull’improvvisazione e sulla sufficienza. Come ormai abituati fin dall’inizio del campionato, in campo sono mancati schemi e soluzioni tattiche degne di nota. Troppi i movimenti sbagliati, troppi i lanci lunghi privi di scopo, troppa l’incertezza della giocata. Chi dovrebbe mettere ordine a centrocampo, Bellomo, è un oggetto non identificato, spaesato, macchinoso e confusionario. I due terzini sono privi di vista periferica preferendo quasi sempre il lancio lungo nella speranza che qualcuno prosegua l’azione e davanti Galano è ormai una pedina del Subbuteo e De Luca è spettatore non pagante. Ormai il passo è segnato, questo è un Bari che otterrà solo la permanenza in serie B. Il presidente farebbe bene già a programmare le mosse per la prossima stagione perché a sole sei partite dal termine, e con un cammino così frastagliato, i playoff sono solo una chimera.
Resta comunque ottimista il presidente Paparesta che, nonostante la sconfitta, crede ancora nel sogno playoff: “Sfido chiunque a non rimanere amareggiato per il pareggio di oggi. Però io voglio e devo crederci e dico che arriveremo nella zona playoff. Le partite durano più di 90 minuti. Abbiamo avuto molte occasioni che non siamo riusciti a concretizzare. Sull’1 a 0 per l’ennesima volta non siamo riusciti a raddoppiare il vantaggio. Comunque non è cambiato nulla in classifica. Vedremo se questa sarà un’ulteriore occasione persa o la possibilità di avere rabbia per il prosieguo del campionato”.
Primo tempo soporifero con il Trapani intento a cercare varchi aperti nella difesa biancorossa e il Bari che cerca di ripartire in contropiede. Le occasioni da rete, se possono essere definite tali, arrivano tutte dall’esterno delle aree di rigore. Al 15’ è Galano a provarci accentrandosi dalla sinistra e cercando la porta ma il tiro termina largo. Al 23’ un tiro di Schiattarella si alza troppo sulla porta difesa da Gomis. E’ al 29’ che si vede la prima occasione siciliana con un destro sbilenco di Scozzarella. Un minuto dopo Bellomo prova il calcio di destro ma la traiettoria è centrale e prevedibile.
Al 9’ Calderoni lancia lungo per Caputo che, al limite dell’area di rigore, si gira per calciare la palla ma virgola il tiro. Al 28’ occasionissima per gli ospiti. Su calcio di punizione Bellomo serve Caputo in area che tutto solo davanti a Gomis strozza la conclusione e non impensierisce il portiere siciliano. Al 37’ il Bari impensierisce non poco Gomis con una magistrale punizione di Contini. Da campione la parata, sotto l’incrocio dei pali, dell’estremo difensore trapanese. Al 40’ passa il Bari. Martinelli in area di rigore la combina grossa e buca l’intervento sulla palla, Ebagua allora si avventa, recupera la sfera e serve Caputo che deve solo metterla in rete a porta vuota. Al 42’ la risposta dei Siciliani sta in una punizione, deviata in angolo da Guarna, di Barillà. Sul corner riparte velocemente il Bari che con tre uomini contro due non riesce a finalizzare. Al 48’ arriva il pareggio. Rizzato crossa in area, salta di testa Barillà, colpisce il palo ma è pronto Scozzarella a ribattere la palla in rete.
IL TABELLINO
TRAPANI (4-3-1-2) : Gomis; Pagliarulo, Terlizzi (Martinelli dal 44’), Perticone, Rizzato; Scozzarella, Zampa, Barillà; Falco; Curiale (Malele dal 15’ st), Nadarevic (Lo Bue dal 34’ st). All.: Cosmi
BARI (4-3-3): Guarna; Sabelli (Boateng dal 36’ st), Contini, Camporese, Calderoni; Bellomo, Minala (Romizi dal 23’ st), Schiattarella; De Luca, Caputo, Galano (Ebagua dal 15’ st). All.: Nicola
Arbitro: Sig. Riccardo Pinzani di Empoli
Marcatori: Caputo (B) al 40’ st; Scozzarella (T) al 48’ st.
Ammoniti: Minala (B) al 19’; Galano (B) al 22’; Barillà (T) al 32’; Pagliarulo (T) al 27’ st; Martinelli (T) al 37’ st;
Note: Angoli 6-4. Recupero: 4’- 4’.











