Caos presso gli uffici dell’anagrafe. Avere un documento d’identità o fare richiesta di un qualsiasi certificato è diventata un’impresa difficile nella città di Bari.
La riduzione del personale e il lavoro in Smart working, sta creando notevoli disagi agli utenti.
La chiusura di alcuni uffici dei vari quartieri e le restrizioni a causa del COVID, stanno concentrando l’utenza in alcuni punti, creando assembramenti agli ingressi degli uffici comunali e la gente è disperata.
Questa mattina, ci sono stati diversi scontri verbali tra le persone che cercavano di entrare presso l’anagrafe della scuola Carlo del Prete, in Corso Benedetto Croce e l’incolpevole portiere impegnato a fare rispettare le regole d’ingresso.
“Meno uffici, meno personale, più disagi e perdita di tempo per noi cittadini”, lo sfogo di un uomo fortemente irritato da questa situazione.
Poi ancora, altri cittadini che si lamentavano di avere mandato decine di email e fatto diverse telefonate ai vari numeri di riferimento e di non aver mai avuto una risposta.
Non è possibile che nel 2021, nell’era digitale e dell’autocertificazione si è costretti a fare lunghe code e perdere intere mattinate per avere un semplice certificato.
Il portiere, può distribuire in ordine di arrivo, un massimo di 12 numeri in mattinata e 6 nel pomeriggio, per fare rispettare la coda, ed è costretto a rimandare indietro i “ritardatari”.
Non sono mancate le proteste contro il sindaco Antonio Decaro e i funzionari del Comune.
Se è vero che bisogna digitalizzare i servizi e dare un taglio alla burocrazia, non potrebbe essere questo un ottimo e necessario punto di partenza?











