Il packaging è l’insieme degli elementi che caratterizzano la confezione e l’involucro di un prodotto. La scelta del packaging del prodotto, da quanto dimostrato da recenti studi, può influire positivamente oppure negativamente sul potenziale cliente e consumatore finale, andando ad intervenire nel processo che precede l’acquisto.

Inoltre, il packaging si rivela essere molto importante, soprattutto nel settore che riguarda il food & beverage, per garantire l’igiene del prodotto e la sicurezza dello stesso.

Il particolare periodo storico che stiamo attraversando ha, indubbiamente, acceso i riflettori su un tema già di per sé fondamentale, ossia la necessità di tutelare la propria e l’altrui salute rispettando tutte le indicazioni e le regole igieniche.

 

Qual è la nuova frontiera del packaging?

Volendo approfondire il mondo legato al food & beverage, alla ristorazione ed il settore alberghiero, potremmo notare che sempre maggiore attenzione è rivolta all’ambiente, alle politiche green ed all’utilizzo di materie ecosostenibili.

Buste, shopper piuttosto che sacchetti e pellicole per alimenti green sono tra gli articoli ed i prodotti più ricercati.

A tal proposito, sono diverse le aziende che consentono di confezionare prodotti utilizzando materiali e tecnologie per lavorare al meglio nel rispetto dell’ambiente, come https://www.celvil.it, così da essere in linea sia con le esigenze del committente sia con le diposizioni legislative al fine di garantirne la sicurezza.

 

Cosa è il packaging in bioplastica?

Il packaging in bioplastica è, sicuramente, da annoverare tra le nuove proposte nel campo delle confezioni alimentari biodegradabili.

Si tratta di un materiale con un minimo impatto ambientale e che, soprattutto, non deriva dal petrolio.

Le radici che hanno portato alla nascita dei prodotti in bioplastica sono da ricercarsi in una politica ed in nuovo modus vivendi ed operandi che presta particolare attenzione all’inquinamento ed alla massiccia presenza della plastica tradizionale nei mari.

Le aziende, coscienti e consapevoli delle nuove richieste del mercato, hanno operato alcune importanti scelte in tal senso. Infatti, sono sempre più le industrie, di grandi e di piccole dimensioni, che hanno riconosciuto la necessità di porsi nuovi obiettivi e traguardi da raggiungere, pur discostandosi dai modelli tradizionali produttivi.

 

Quante categorie di packaging esistono?

Il packaging, a seconda della funzione e dell’utilizzo, può essere suddiviso in tre categorie.

Si parla di packaging primario per riferirsi ad imballaggi a perdere, ovvero quelli che al termine della filiera produttiva, dopo l’acquisto da parte del cliente finale, si trasformeranno in rifiuti. Il giusto conferimento dipenderà dal materiale utilizzato e starà, ovviamente, al cliente finale, conferire il rifiuto attenendosi scrupolosamente a quanto previsto dai piani di raccolta differenziata della città.

Il packaging secondario, anche denominato imballaggio multiplo, da definizione prevede il raggruppamento di più unità di vendita. Si pensi, ad esempio, alle confezioni di prodotti per la merenda che contengono all’interno altri pacchi imballati singolarmente.

La funzione dell’imballaggio multiplo è di tipo logistico, ossia per favorirne l’esposizione presso i vari punti vendita.

Per quanto concerne, il packaging terziario invece trova largo impiego nelle fasi di trasporto all’interno della filiera. Si pensi ad eventuali operazioni di trasporto dal luogo di produzione al punto vendita, dove il cliente finale potrà procedere all’acquisto.

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Redazione
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