Anche l’ultima rilevazione Swg da ragione ad Arcore, Adriana Poli Bortone (Forza Italia + Noi con Salvini + Partito socialista) è in testa rispetto all’oncologo barese Francesco Schittulli lanciato da Raffaele Fitto con Giorgia Meloni e l’NCD. Eppure sino a mezzogiorno di oggi (30.04.15, ndr) s’era accarezzata l’idea di presentarsi uniti con un unico candidato che potesse sfidare Michele Emiliano, forte, comunque sia, di un vantaggio notevole su chiunque lo affronti.
Ma la guerra fratricida e le schermaglie hanno avuto la meglio. La Puglia diviene la Regione regina per gli scontri intestini di Forza Italia e per ridisegnare la geometria variabile di un centro-destra pindarico e sfumato negli intenti, nelle alleanze, nelle proposizioni in ogni dove si vada al voto.
In fondo, è bastato che il centro-sinistra trovasse un leader a far perdere la propria unità ai moderati. L’ex delfino azzurro aveva provato in extremis una riconciliazione tattica, mettendo sul tavolo delle trattative la rinuncia alla richiesta delle quote (eletti uscenti di propria fede nelle liste azzurre) e di carte bollate per soffiare il simbolo al Cavaliere.
Ovvio che nessuno di buon senso possa affermare che il simbolo, la storia, e la proprietà di F.I. non siano nelle sole e piene esclusività di colui che l’ha fondato. Battaglia perniciosa e strumentale che comunque Fitto pare abbia abbandonato.
Resta da capire cosa si offra al popolo elettore del tacco d’Italia. Con il loro voto avranno la sensazione di foraggiare l’una o l’altra campana senza sentire i rintocchi delle proposte e dell’offerta politica per il territorio.
L’unica novità sul fronte anti-PD sarà la lista “Noi con Salvini” che il primo di Giugno, la vedremo reduce del battesimo al Sud. Un test per capire chi e come guiderà la coalizione del domani contro il premier Matteo Renzi.
Twitter @andrewlorusso












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