Sedici ore di trattative. Un tavolo disperato dell’ultim’ora per cercare di ricomporre ciò che ormai è stato definitivamente rotto. Il centrodestra, ormai è ufficiale, correrà alle prossime elezioni con due candidati presidente: Francesco Schittulli e Adriana Poli Bortone.
La partita, morta prima ancora di iniziare, ha visto il lungo tiro alla fine di Forza Italia, divisa (o meglio, lacerata) tra fittiani e berlusconiani, che ha portato al nulla di fatto per l’ennesima volta. Che un accordo fosse impossibile era chiaro, anche quando, in mattinata si era diffusa la notizia (infondata) del ripiego su Vincenzo Magistà, direttore di Telenorba e da tempo papabile candidato di Forza Italia. Ma poi è arrivata la rapidissima smentita, ed alla fine il solito balletto era tra Poli e Schittulli o tra Schittulli e Poli. Prima dello strappo a questo punto definitivo.
“È andata come ci rifiutavamo di immaginare – ha commentato Raffaele Fitto – L’ultimo tentativo che è stato fatto di unire il centrodestra è stato vanificato da una posizione totalmente rigida. L’obiettivo preciso era fare tutti un passo indietro per farne uno in avanti insieme. Ma Forza Italia si è seduta al tavolo senza la volontà di fare alcun passo indietro, e oggi non c’è più la possibilità di unire la coalizione. Silvio Berlusconi ha scelto di regolare in Puglia i conti interni a Forza Italia, e in particolare con il sottoscritto. Da oggi, quindi, si assume ufficialmente l’enorme responsabilità di aver rotto l’unità del centrodestra in Puglia, e non solo”.
“Il suo unico obiettivo – ha sottolineato Fitto – è sempre stato mettere il sottoscritto fuori da Forza Italia. Questo per lui prevale rispetto alla compattezza e alla competitività elettorale del centrodestra. In questo modo, ha deciso di regalare la Puglia a Matteo Renzi e a Michele Emiliano, sacrificando la possibilità di vincere. Da oggi spiegheremo che Berlusconi ha sacrificato la Puglia, che ha fatto questo sfregio alla Puglia per regolare conti interni e porteremo questi temi all’attenzione degli elettori”.
“Noi siamo al fianco di Schittulli – conclude Fitto – siamo al fianco di quel candidato che è stato ufficializzato in una manifestazione da Forza Italia anche con un intervento telefonico di Berlusconi, siamo al fianco di quel candidato che è stato scelto da Forza Italia la quale ora lo rinnega. Ho contestato per un anno il patto del Nazareno e oggi paghiamo il torto di avere avuto ragione sulla linea politica adottata da Forza Italia. Da ora si combatte tra un vecchio modo di immaginare il centrodestra e uno nuovo, che vede nelle primarie uno degli elementi principali di novità”.
A parlare per Francesco Schittulli è, invece, il delegato al tavolo Sergio Fanelli, coordinatore cittadino di Bari del MpS.
“È terminato da poco un incontro di 16 ore voluto da Raffaele Fitto per tentare di ricucire insieme a tutte le forze politiche del centrodestra uno strappo inutile e dannoso venutosi a creare. Ho partecipato su delega di Schittulli che ringrazio e a nome del Movimento Schittulli insieme all’amico fraterno Davide Bellomo, ai Fratelli d’Italia, e a Ncd”.
“Abbiamo tutti constato ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, come l’odio e il rancore personale di Silvio Berlusconi nei confronti di Raffaele Fitto ,che ha cercato fino all’ultimo insieme a noi tutti e fino all’ultimo secondo un accordo che potesse andar bene a tutti,pur rinunciando ognuno a qualcosa, ha prevalso sull’interesse generale di un’intera Regione, la Puglia che affondata sotto ogni aspetto dai negli ultimi dieci anni dal noto poeta comunista Nichi Vendola, oggi ha bisogno di una forte risposta del popolo pugliese in termini di sviluppo, di lotta alla disoccupazione, di un servizio sanitario migliore, di sicurezza e tanto tanto altro”.
“Farsa… Italia ha risposto con o Poli o niente… beh noi non abbiamo accettato perché i matrimoni si fanno in due e non con chi ha già tradito più volte il centrodestra candidandosi contro e facendo vincere le sinistre già 5 anni fa”.











