Uno spettacolo indecoroso, indegno e soprattutto indecente ed irrispettoso delle persone che, con pazienza e tanta buona volontà si sono sorbite ore ed ore di coda in file chilometriche in un giorno (anche serata) non certo primaverile per potersi vaccinare.
Le immagini che ieri si sono riversate soprattutto sui social hanno raccontato di Hub vaccinali in Puglia sommersi da code di persone. A quelle con la prenotazione già da giorni in tasca si sono aggiunte anche quelle “liberalizzate” dalle tante rinunce e dalle dosi in surplus, soprattutto di AstraZeneca.
Troppo facilmente abbiamo dato la possibilità a tutti di prsentarsi anche senza prenotazione? La gente si iscrive nelle liste e poi recede senza dire nulla o non si presenta nel giorno stabilito? Troppi pochi medici rispetto al previsto e non si sa come gestire gli accessi previsti? Dosi sovrastimate o non arrivate? Sta di fatto che una disorganizzazione dilagante è quella che si è vista ieri per gran parte del giorno. In piena pandemia.
“Le persone anziane non possono stare in fila per ore, in piedi e al freddo, come sta accadendo al centro vaccinale aperto in Fiera a Bari. In un hub vaccinale possono esserci ritardi o inconvenienti, ma per considerarlo tale deve essere dotato, tanto per cominciare, di una grande sala d’attesa al chiuso, con almeno 300 sedie, come accade nell’hub vaccinale di Fasano-Conforama”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Non c’è nulla da inventarsi. Negli hub vaccinali si accede con criteri di suddivisione per orari e si rispettano misure organizzative in grado di sostenere il gran numero di vaccinazioni, contenendo al massimo i disagi. In particolare. Considerando un hub vaccinale con 16 postazioni di somministrazione, preferibilmente allocate in un unico grande spazio, è necessario prevedere: ampi parcheggi; uno spazio d’attesa di circa 1.800 mq per contenere un numero di sedie tra 250 e 500, sistemate a coppie per consentire la seduta di un accompagnatore, specie per la vaccinazione delle persone più anziane; uno spazio d’attesa di circa 300 mq, con sedie sistemate a coppia, per il turno di accesso registrazione e il supporto nella compilazione dei moduli; uno spazio d’attesa di circa 300 mq, con sedie sistemate a coppia, per il turno di accesso all’anamnesi; uno spazio di circa 1.200 mq per scrivanie anamnesi, postazioni vaccinali, postazione di preparazione vaccini e area soccorso; uno spazio per l’osservazione di circa 300 mq, con sedie sistemate a coppia; uno spazio di circa 100 mq per rilascio certificazioni”.












