Una visita per pochi,s enza voci distorte e senza coinvolgere le forze di opposizione, sia pure per una presenza istituzionale. Lasciando fuori anche i rappresentanti dei partiti con cui si è, insieme, al Governo nazionale.
Lascia uno strascico di polemiche (tutte del centrodestra), la visita di questa mattina a Bari del commissario straordinario Figliuolo e del capo della Protezione Civile Curcio.
I capigruppo di Lega (Davide Bellomo) e Forza Italia (Stefano Lacatena), a nome dei rispettivi gruppi, non hanno digerito il mancato invito, e così scrivono una nota congiunta in cui esprimono tutto il proprio rammarico.
“Arriva in Puglia, in Consiglio regionale, il commissario straordinario Figliuolo nominato dal governo nazionale di cui Forza Italia e Lega fanno parte… ed Emiliano e Capone lo incontrano, assieme al capo della Protezione Civile Curcio, in gran segreto, senza avvertirci! Siamo basiti da quanto accaduto oggi, che supera ogni perimetro di rispetto politico ed istituzionale. L’incontro che si è tenuto era meritevole di coinvolgimento almeno dei consiglieri dei partiti che compongono il governo nazionale”.
E poi la stoccata.
“Forse – dicono – qualcuno dal centrosinistra ha ‘temuto’ che potessimo riportare al generale Figliuolo una narrazione chiara e veritiera su quanto è accaduto in Puglia per la (mala) gestione della pandemia… ma non avremmo colto l’occasione di una visita istituzionale per farlo, dal momento che ogni giorno ci esprimiamo sul tema con chiarezza e rigore (e altrettanto spirito collaborativo, visto il momento). Peraltro, non è superfluo giudicare come perlomeno inopportune, per usare un eufemismo, le dichiarazioni della presidente Capone, che per l’occasione ha indossato le vesti del difensore di Lopalco, venendo meno ai suoi doveri di imparzialità a garanzia di tutto il Consiglio. Non possiamo esimerci, quindi, dallo stigmatizzare quanto avvenuto, perché sintomatico di una partecipazione solo declamata ma non attuata, e di una democrazia resa monca di chi vuole agire “silenziando” gli avversari”.
Lo stesso rammarico che in un’altra nota eprime Ignazio Zullo (Capogruppo di Fratelli d’Italia) per la decisione dei presidenti Emiliano e Capone di tenere un incontro istituzionale in Consiglio regionale del quale le forze politiche dell’opposizione non erano informate.
“Eravamo convinti che la visita di oggi avesse solo natura operativa. Stamattina, invece, abbiamo scoperto – con non poca sorpresa – che è stato organizzato in Consiglio regionale un incontro con le Istituzioni. Ci dispiace molto non essere stati informati dalla presidente Capone di questo importante momento perché avremmo sicuramente partecipato, invece che assistere ad un’autocelebrazione del duo Emiliano-Capone che, probabilmente, avranno voluto tenere fuori le forze politiche di opposizione per evitare che potessimo raccontare al generale Figliuolo come è davvero la situazione in Puglia”.
“Non solo – sottolinea Zullo – il commissario avrebbe dovuto incontrare le associazioni di categoria dei medici e degli infermieri, che avrebbero potuto esternare tutte le criticità che stanno affrontando. Ma ormai siamo di fronte a una vera e propria tirannia, dove l’opposizione viene zittita o tenuta all’oscuro di ciò che accade. Peccato, perché è interesse di tutti uscire al più presto dal tunnel senza che nessuno si appunti medagliette sulla giacca. Del resto siamo convinti che pure il commissario Figliulo si sarà chiesto come mai, nei vari incontri, non ha mai incontrati forze politiche di opposizione: per questo motivo, attraverso i nostri parlamentari, chiederemo un incontro con il generale Figliuolo perché riteniamo che la polvere non vada mai nascosta sotto il tappeto. E in Puglia ormai ce n’è tanta!”
Insomma per il centrodestra pugliese quello di questa mattina sembra essere stata una classica parata in stile “va tutto bene, madama la marchesa”, fatta senza contraddittorio e senza pericoli per i protagonisti.











