Con l’estate alle porte ed un turismo che spera di poter ripartire a pieno regime dopo un anno di sofferenza a scatenare le polemiche sono le dichiarazioni di Michele Emiliano che, nella giornata di sabato , auspicava che “dall’estero speriamo che venga meno gente possibile” mentre l’appello ai pugliesi è di restare in Puglia per le vacanze estive.
Dunque un deciso cambio di tendenza rispetto al “claim” dello scorso anno (“venite, la Puglia è covid-free” n.d.r.).
Ma il problema, per Ignazio Zullo, presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, è che non vale per tutti.
“Questa frase detta dal presidente Emiliano, sabato scorso, valeva anche per gli 83 migranti sbarcati ieri nel Salento? Non sembri provocatoria la domanda, è fatta da chi sa riconoscere il valore dell’accoglienza, specie quando si tratta di rifugiati e non immigrati economici. La domanda viene posta per l’incoerenza e l’inutilità della stessa dichiarazione del presidente Emiliano, utile solo per fare titoli e qualche danno collaterale alle strutture turistiche che lavorano soprattutto con clienti esteri”.
“Gli 83 migranti sbarcati ieri sono forse più ‘controllati’ dei turisti che possono arrivare in Puglia da altri Paesi? Vale forse ancora il principio più filosofico che scientifico dell’assessore alla sanità Lopalco, per cui il virus non viaggia sui barconi ma in aereo? Per altro oggi tutti i voli sono sanificati… i barconi forse no! Non solo, quasi sicuramente i turisti stranieri sono vaccinati e rispettosi delle regole igieniche imposte dalla pandemia, i rifugiati – certo non per colpa loro – non credo abbiano avuto il tempo di farsi il green-pass prima di partire”.
“E allora Emiliano – sottolinea Zullo – sia serio e la smetta di dire tutto e il contrario di tutto, con la convinzione di non avere nessun contraddittorio e quindi di poter dire ogni cosa gli passi per la testa e continui, invece, a mettere in atto tutte quelle azioni di prevenzione utili per tenere il virus sotto controllo. Il contact tracing, per esempio, ora è possibile riprenderlo in modo capillare ed efficace. Gli darà meno visibilità mediatica, ma i pugliesi saranno più tranquilli”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il parlamentare pugliese di Fratelli d’Italia Marcello Gemmato.
“Si continua a chiedere – sottolinea – sacrifici agli italiani, in estate, con il caldo infernale, per scongiurare il diffondersi delle varianti. Ieri il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, ha lanciato l’appello agli stranieri:”Non venite in Puglia”, e ha imposto regole rigide per gli italiani che scelgono la Puglia come meta turistica. Poi, invece, sulla costa salentina sbarcano (accaduto ieri a Portoselvaggio) 83 migranti tra i bagnanti, soccorsi dalle autorità del posto e poi distribuiti nei vari centri di accoglienza”.
“Con quale protocollo? Con quali certezze che non siano arrivati (o che altri non ne arrivino) già contagiati? Quanti di loro poi, per eludere i controlli sanitari, fuggono prima di essere tamponati? Ormai ci stiamo riabituando all’arrivo di barchini e barconi carichi di esseri umani in cerca di fortuna qui in Italia, ma è quanto mai necessario, ora, stabilire dei paletti, delle regole chiare e precise. Faccio appello ai colleghi pugliesi che sono al governo: fatevi sentire, non solo con i proclami perbenisti a favore dell’accoglienza. Serve un criterio nel rispetto dei sacrifici che tutti gli italiani hanno fatto quest’anno”.











