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Bollo auto, Fratelli d’Italia: “al bilancio sono i tecnici a decidere l’agenda politica?”

Le richieste dei consiglieri regionali sono rivolte agli assessori ed a Michele Emiliano, ma sistematicamente le risposte arrivano dai dirigenti dei dipartimenti. Una differenza non da poco, perchè a questioni di carattere politico si danno risposte tecniche. Da qui la nota di lamentela del gruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Puglia.

“Ma in Regione, a dettare l’agenda politica, specie quella che ha risvolti economici e incide sulla deprivazione economica e sociale delle persone, sono i dirigenti dei dipartimenti? La domanda sorge spontanea perché non è la prima volta che alle nostre interrogazioni, rivolte all’assessore al bilancio, Piemontese, ci rispondono dei tecnici. Eppure, dovrebbero sapere che noi non interpelliamo loro ma il presidente della Giunta o l’assessore al ramo ed è a quest’ultimo che devono dare supporto tecnico, per metterlo in condizioni di assumere una decisione politica con norma di legge.

In questo caso, l’oggetto della nostra richiesta era la ‘Proroga del pagamento bollo auto senza l’applicazione di sanzioni e interessi’, così come hanno fatto altre Regioni. Concedere o meno la proroga è chiaramente una decisione ‘politica’, non certo una responsabilità in capo ai tecnici dell’Assessorato. Anzi, nulla contro di loro, li ringraziamo per averci ricordato non solo le normative e gli indennizzi previsti a livello nazionale per via della pandemia e che la proroga non contrasta con dettati normativi e che è possibile. Ma sappiamo bene, così come loro evidenziano, che solo ‘La Giunta regionale, con propria deliberazione, può sospendere o differire il termine per l’adempimento degli obblighi tributari non oltre i termini di vigenza dello stato di emergenza…”, ad oggi fissato al 31 luglio ma che potrebbe slittare al 31 dicembre.
Se la nostra richiesta fosse stata valutata politicamente nel momento in cui è stata presentata, molti pugliesi avrebbero evitato il 31 maggio di effettuare il pagamento e rinviato lo stesso, sapendo che non ci sarebbero state sanzioni. Ma questa responsabilità non può essere in capo a tecnici dell’Assessorato, ribadiamo, ma è in capo all’assessore Piemontese. E chissà quali gravosi impegni gli abbiano impedito non solo di rispondere per tempo, ma soprattutto di interloquire con i tecnici e di fornire il proprio pensiero politico, rendendo compiuta la risposta alla nostra interrogazione.

Piemontese rimedi e fornisca il suo punto di vista sulla questione da noi posta.

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Redazione
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