Il mondo della nautica, dell’imprenditoria e delle istituzioni pugliesi è stato scosso da un lutto inatteso: all’alba di quest’oggi è improvvisamente venuto a mancare Giuseppe Meo, presidente dello SNIM – Salone Nautico di Puglia, all’età di 58 anni. L’imprenditore è stato colpito da un malore improvviso nella sua abitazione a Brindisi, a pochissimi giorni dalla chiusura della ventiduesima edizione della manifestazione fieristica, che anche quest’anno aveva fatto registrare numeri importanti con oltre 180 espositori e più di 300 imbarcazioni ospitate.
Meo rappresentava una figura di riferimento assoluto per lo sviluppo della blue economy nel Mezzogiorno, un pioniere che aveva fortemente creduto nelle potenzialità della cantieristica navale e nella valorizzazione strategica del mare come volano di crescita economica, occupazionale e formativa per i giovani.
Il ricordo del mondo politico e istituzionale
La notizia della scomparsa ha suscitato un’ondata di commozione unanime nel panorama politico regionale e locale, che si è stretto attorno alla moglie Barbara e ai figli Federica, Martina e Alessio.
La Regione Puglia ha espresso il proprio cordoglio ufficiale, sottolineando l’importanza del lavoro svolto da Meo per la crescita dell’economia regionale e per la promozione internazionale del territorio attraverso lo SNIM.
Il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, visibilmente scosso, ha ricordato la figura di Meo non soltanto come motore instancabile di progetti di respiro mediterraneo come il polo nautico “Brundisium”, ma anche come amico personale e interlocutore prezioso per la comunità.
Parole di profondo affetto e stima sono arrivate anche dal deputato e segretario regionale di Forza Italia, Mauro D’Attis: «Presidente del Salone Nautico di Puglia, ma soprattutto un grande e vero amico: la notizia della scomparsa improvvisa di Giuseppe Meo ha squarciato il silenzio di questa notte – dichiara D’Attis. Giuseppe ha lottato con tutto se stesso per il “suo” salone, per i nuovi investimenti, per la formazione dei giovani. Anche in mezzo alla bufera di mille difficoltà non ha mai perso il sorriso. Lascia un vuoto enorme, sotto tutti i punti di vista».
“La scomparsa improvvisa di Giuseppe Meo lascia un vuoto incolmabile a Brindisi e in tutto il sistema della nautica e della blue economy”. A sottolinearlo è la consigliera regionale del Partito Democratico Isabella Lettori. “Da oltre vent’anni – ricorda – era il punto di riferimento dello Snim, capace di far crescere la manifestazione fino a farla diventare un appuntamento di rilievo nazionale, anche quando in pochi credevano nelle potenzialità della cantieristica navale nel nostro territorio”.
“L’improvvisa scomparsa di Giuseppe Meo, presidente del Salone Nautico di Brindisi ci addolora profondamente e ci lascia increduli, se solo pensiamo al grande lavoro da lui svolto in questi ultimi giorni per l’appuntamento del Salone Nautico di Brindisi portando a casa una nuova edizione di grande successo” dichiarano il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e l’assessore allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio.
“Giuseppe Meo amava la sua terra, lavorava per vederla crescere e credeva nell’idea di un sud capace di competere con le grandi destinazioni italiane nel settore della nautica. Il suo lavoro per lo SNIM resterà patrimonio della Regione Puglia e della città di Brindisi, e noi ci assicureremo che vada avanti anche nel solco delle sue idee e del suo sogno di vedere Brindisi capitale della nautica pugliese. Alla famiglia, alla comunità dello SNIM e a tutti i suoi affetti giunga il cordoglio più sincero della Regione Puglia”.
Questo, infine, il commendo del presidente dell’Ottava Zona FIV, Alberto La Tegola. “È una mazzata tremenda, di quelle che lasciano un senso profondo di sconcerto e di totale incredulità. Solo venerdì scorso ero con lui al Marina di Brindisi, ospite del suo SNIM, a rappresentare l’Università del Salento in un convegno dedicato alle professioni del mare e al futuro dei giovani, quest’ultimo una delle sue missioni di vita. Ho conosciuto Giuseppe una quindicina di anni fa. Di lui mi colpirono subito i modi sempre gentili, assolutamente da gentleman, e la capacità di confrontare le mie visioni con le sue, per lo sviluppo della nautica nella nostra regione, senza mai prevaricare le opinioni diverse. Avevano due punti di convergenza profondi, totali, l’amore per il mare e l’idea che la Puglia possa, anzi debba rinforzarsi attraverso un’economia basata sull’utilizzo del mare come risorsa reale, in una regione che “conta 900 chilometri di costa e addirittura due mari”.
L’impegno per l’imprenditoria e la blue economy
La scomparsa di Giuseppe Meo lascia un vuoto incolmabile nel tessuto economico e produttivo pugliese. La sua visione andava ben oltre l’organizzazione di un evento fieristico: attraverso il dialogo costante tra imprese, istituzioni e associazioni di categoria, Meo aveva saputo costruire una rete coesa per rilanciare la portualità e la nautica da diporto meridionale, puntando su innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione.
Con la sua scomparsa, Brindisi e l’intera Puglia perdono un animatore culturale ed economico appassionato, la cui eredità resterà saldamente legata alla crescita e al riscatto della nautica italiana.












