HomePoliticaPiano Casa, di proroga in proroga, arriva anche quella di quest'anno

Piano Casa, di proroga in proroga, arriva anche quella di quest’anno

In una settimana cosa è cambiato? Poco o nulla. Ma mentre sette giorni fa un intervento dell’assessore Maraschio aveva stoppato i lavori della Commissione regionale chiamata a pronunciarsi sulla proroga (la tredicesima consecutiva) del Piano Casa, oggi all’unanimità dalla V Commissione, presieduta da Paolo Campo, i consiglieri hanno votato, all’unanimità, la stessa proroga, con la modifica proposta dai consiglieri del Pd Amati e Caracciolo, al 31 dicembre 2022, al fine di conseguire gli incrementi volumetrici consentiti dalla stessa legge.

Insieme a questa, è stata approvata anche la proroga al 1° agosto 2021, previsto come termine temporale di esistenza dell’immobile su cui far valere i benefici del Piano casa.

Rinviato a mercoledì 6 ottobre l’esame della proposta di legge a firma del consigliere Antonio Tutolo, di modifica della norma vigente in materia di tutela ed uso del territorio, con cui si intendono contemperare le esigenze produttive delle aziende agricole con il rispetto e la tutela del paesaggio.

Il rinvio del dispositivo Tutolo è scaturito dalla necessità di ottenere i contributi scritti da parte degli ordini professionali, che ascoltati nella seduta odierna, si sono riservati di inviare alla Commissione.  Gli approfondimenti in merito si sono resi necessari in virtù dell’emendamento presentato dai consiglieri Amati e Caracciolo, che prevede l’abrogazione dell’articolo 18 della legge 25 approvata in Aula lo scorso luglio, al fine di cassare la possibilità di cambio di destinazione d’uso per la realizzazione di appartamenti con gli incrementi volumetrici previsti dal Piano casa (fino al 35 per cento), dovendo il costruttore reperire nello stesso lotto di intervento i cosiddetti standard, spazi in cui realizzare servizi.

Sul punto, nel corso dei lavori, sono stati ascoltati i rappresentanti di Ance e degli Ordini provinciali degli ingegneri, architetti e geometri, i quali hanno espresso tutti la necessità di strutturare un provvedimento legislativo ed avere un quadro normativo chiaro e stabile a vantaggio del territorio, considerato che manca un sistema di ordinarietà dove urbanistica ed edilizia devono dialogare. Da qui, la richiesta di avviare un percorso condiviso e che tenga conto dei contributi derivanti dagli ordini professionali. I geometri chiedono l’istituzione di tavoli tecnici, per poter avere il confronto, che finora è mancato.

Richiesta che è stata colta dall’assessore all’urbanistica Anna Grazia Maraschio, intervenuta per dire che condivide pienamente l’esigenza di avere una certezza delle norme, manifestando la volontà e l’impegno di adoperarsi con urgenza, al fine di arrivare all’unico obiettivo che va nella direzione di una procedura urbanistica semplificata, per dare un indirizzo preciso a pianificare e programmare.

Ed alla fine tutti contenti, chi ha votato contro un emendamento voluto soltanto due mesi fa, le associazioni di categoria e, probabilmente a malincuore, anche l’assessorato regionale.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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