HomePoliticaCrisi cerasicoltura, Marmo: “Subito incontro con associazioni di produttori”

Crisi cerasicoltura, Marmo: “Subito incontro con associazioni di produttori”

Sono sempre di più i cerasicoltori che preferiscono non raccogliere le ciliegie dagli alberi piuttosto che venderle (sarebbe meglio dire svenderle) ad un prezzo che definire iniquo è dir poco. Le Ferrovia a meno di 50 centesimi al chilo, le Giorgia che non vengono nemmeno acquistate, le Italia tra i 20 ed i 30 centesimi non ripagano nemmeno della giornata di lavoro necessaria per raccogliere quello che un tempo era chiamato l’oro rosso di Puglia, ma che adesso rischia di diventare un prodotto inutile, costoso e non conveniente.

Una crisi che nel periodo migliore dell’anno rischia di abbattersi su tanti coltivatori diretti e sulle tante piccole e piccolissime aziende del barese che garantiscono giornate di lavoro a tantissimi braccianti agricoli che adesso rischiano di restare a casa.

“La Puglia è la prima regione italiana per produzione di ciliegie ed è per questo che ci si deve attivare con la massima urgenza per scongiurare lo stop della raccolta, annunciato dai cerasicoltori del barese, in protesta per i prezzi troppo bassi”. Lo dichiara il Consigliere regionale Nino Marmo.

“La depressione dei prezzi delle ciliegie, però – aggiunge – può essere causata anche da un eccesso di produzione. In questi anni, si sono moltiplicati i produttori: chi aveva un anche un fazzoletto di terra ha deciso, ovunque, di coltivarlo a ciliegi. Ciò è avvenuto senza programmazione e senza una regia in grado di indirizzare coloro che avevano intenzione di avviare un’attività agricola di questo tipo. Ovvero, solo per imitazione. Tuttavia, non ci aspettiamo chissà cosa da un governo regionale in continuità con il precedente, ma certamente lo invitiamo ad incontrare a stretto giro le associazioni di categoria per avviare un percorso di dialogo e di seria (per quanto possibile, con Emiliano) programmazione della produzione e, ancor più importante, accordo di filiera per la commercializzazione”.

“Non si può lasciare il mondo agricolo in balia di se stesso – conclude Marmo  – senza una guida che lo colleghi al mercato”.

Va però anche detto che troppo spesso i nostri produttori preferiscono farsi la guerra tra poveri, lasciando le redini del mercato ai mediatori/trasportatori. Quando vedremo dalle nostre parti un consorzio sull’esempio della Melinda nel Trentino?

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img