La campagna elettorale di Fratelli d’Italia ha preso ufficialmente il via da Ceglie Messapica con l’intervento della leader Giorgia Meloni che ha illustrato il percorso che porterà il partito alle elezioni del prossimo 25 settembre e cosa potrebbe accadere a partire dal giorno dopo.
“In caso di vittoria di Fratelli d’Italia alle elezioni del 25 settembre – dice la responsabile del partito – una chiamata dal Quirinale è attesa, per l’affidamento della presidenza del Consiglio”.
“Sono pronta a governare – ha sottolineato la Meloni nella kermesse organizzata da Affaritaliani e dal suo direttore Angelo Maria Perrino – a guidare un governo che faccia gli interessi degli italiani, ma so bene che si tratta di un impegno da fare tremare i polsi: la notte non dormo se penso alle bollette. Se pensavo a una stagione per governare, beh difficile pensarne a una peggiore”.
“Io ho fatto un manifesto per la campagna elettorale sul fatto di essere pronta. La scelta spetta sempre al presidente della Repubblica, ma penso anche che se il centrodestra dovesse, come sostengono i sondaggi, vincere le elezioni e Fratelli d’Italia dovesse essere il primo partito, l’indicazione degli italiani sarebbe chiara. Sul piano personale, faccio politica da 30 anni e ho dedicato parecchio tempo a questa cosa. Sono una persona che ha cercato di portare avanti tutti i compiti che mi sono stati assegnati. Ma questo non vuol dire che faccia a cuor leggero il premier, nessuno può non sentire questa pressione che fa sì che tu abbia il destino degli italiani tra le mani. La politica deve dire la verità: noi usciamo dal ‘governo dei migliori’ e ci troviamo in una fase con dei dati economici preoccupanti, con un debito pubblico in aumento di oltre 110 miliardi in 15 mesi. Siamo fanalino di coda in Europa per crescita economica e per occupazione. Serve un governo che abbia a cuore l’interesse di questa nazione. Abbiamo avuto governi che erano più attenti a compiacere le consorterie internazionali che a occuparsi del bene comune dei cittadini. Non risponderò a nessuno che non siano gli italiani, mi preme solo l’interesse nazionale e fare scelte giuste e sensate, senza secondi fini. Se si dice che i politici fanno tutti schifo vuol dire che gli italiani fanno tutti schifo”.
Ed ancora.
“Vorrei un’Italia orgogliosa. Il price cap non ha interesse a farlo l’olanda, sede del Ttf, e la Germania, avendo un surplus e una ricchezza maggiore della nostra. Scholz come ragiona? Io devo garantire il gas ai tedeschi, il price cap europeo non mi conviene e non ho più il vantaggio competitivo che ho oggi. Io vorrei che l’Italia potesse fare la stessa cosa, capace di difendere i propri interessi. L’Ue, che era nata per l’approvvigionamento delle materie prime e dell’energia, non ha lavorato bene. Con Fratelli d’Italia iniziamo a difendere i nostri interessi” ha aggiunto la presidente di Fratelli d’Italia.
“Vorrei una nazione stabile e questo si può ottenere uscendo dal parlamentarismo e immaginare una riforma costituzionale che ci permetta di agganciare il voto popolare per cinque anni. Questo si può fare in vari modi: c’è il semipresidenzialismo alla francese, eleggiamolo noi il capo del governo. Immagino di coinvolgere tutti, non solo il centrodestra. In Italia tutte le grandi riforme arrivano dal presidenzialismo. È la madre di tutte le riforme. Voglio un’Italia meritocratica: la sinistra ha un’egemonia di potere, non culturale. Quel sistema però ha bloccata l’Italia. Voglio una nazione in cui gli insegnanti non sono iscritti alla Cgil, i magistrati all’Anm e gli artisti al Pd. Bisogna entrare nella logica ‘è un amico mio, ma è un cretino’. Ma se c’è un sistema che ha lavorato sulle amicizie e le tessere ha paura di mettersi in competizione. Le persone che votano centro-destra hanno o non hanno gli stessi diritti civili degli altri? Non accetto che chi non la pensa come la sinistra non abbia diritti. La nostra è l’unica nazione in cui c’è un detto che è ‘fatta la legge, trovato l’inganno’. Voglio ricostruire il rapporto tra lo Stato e i cittadini. Siamo italiani, non ci ferma nessuno” ha sottolineato la Meloni.











