HomePoliticaDai ComuniTaranto, approvato il Bilancio. Melucci è salvo (per ora)

Taranto, approvato il Bilancio. Melucci è salvo (per ora)

Il Consiglio comunale di Taranto dopo una giornata convulsa e dove si è vissuta anche una vera e propria rissa in aula ha dato l’ok al bilancio di previsione 2024/2026 del capoluogo tarantino con sedici voti a favore, otto invece i contrari e tre gli astenuti.

Uno spettacolo comunque indecoroso del luogo istituzionale che, almeno per il momento, salva la legislatura di Rinaldo Melucci con una maggioranza che dire arraffazzonata e litigiosa è dire poco.

Infatti la mancata approvazione dello strumento di programmazione finanziaria triennale avrebbe comportato lo scioglimento ex lege della massima assise cittadina.

Dunque, nonostante l’indicazione delle segreterie dei partiti di maggioranza, che avevano chiesto ai consiglieri comunali di votare contro il bilancio, nonostante la crisi di maggioranza e l’azzeramento della giunta, il provvedimento passa con soltanto 1 voto di scarto.

Ricordiamo che nel Campo Largo che ha vinto al primo turno le amministrative del giugno del 2022 si è creata una profonda spaccatura dopo che Melucci aveva allargato la maggioranza a Italia Viva, partito al quale ha aderito dopo essere stato eletto sindaco (confermato) nel Pd. Ma Melucci, rispondendo alla richiesta delle segreterie regionale dei partiti alleati di “ripristinare la maggioranza originaria”, nei giorni scorsi ha azzerato la giunta e i Cda delle società partecipate e ieri ha annunciato di aver “provveduto a sospendersi da ogni impegno con Italia Viva, nell’interesse esclusivo della città”.

Hanno seguito la decisione del sindaco anche quattro dei sei consiglieri che avevano aderito a Italia Viva. Oggi in consiglio regionale si sono espressi per il Sì al bilancio lo stesso sindaco Melucci, i due consiglieri rimasti di Italia Viva (Massimiliano Stellato e Carmen Casula), il consigliere del Psi che era passato all’opposizione (Paolo Castronovi), tre consiglieri del Pd (Boshnjaku, De Martino e Papa), due consiglieri del movimento “Con” (Lo Muzio e Fiusco) e altri di liste civiche (Illiano, Patano, Tribbia, Brisci, Brignolo, Pittaccio e Mazzariello). Contrari due consiglieri del Pd (Di Gregorio e Lonoce), il consigliere del M5S (Odone), il consigliere di Europa Verde (Lenti), un indipendente (Liviano) e tre consiglieri di minoranza (Francesco Battista, Abbate e Di Cuia). Astenuti due consiglieri del movimento Con (Bitetti e Fornaro) e il consigliere della lista Una strada diversa (Contrario).

Maggioranza salva? Per ora salvo il sindaco. Ma lo spettacolo che stanno proponendo a Taranto è davvero disarmante e deludente.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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