HomePoliticaRegione Puglia. Ma non dovevano modificare immediatamente la legge elettorale?

Regione Puglia. Ma non dovevano modificare immediatamente la legge elettorale?

All’indomani delle elezioni dello scorso mese di maggio la prima priorità che, unanimemente, è emersa in ordine alle nuove possibili proposte di legge da portare all’attenzione della nuova legislatura, è stata quella di modificare la legge elettorale, sia per garantire una migliore rappresentanza di genere, sia per adattarla ad un migliore sistema di calcolo, che dia adito a meno problemi e polemiche, come quelle emerse dopo lo scrutinio, che ha prodotto ben un mese di attesa prima della proclamazione ufficiale dei nuovi eletti. [QUI un articolo di approfondimento sugli eletti] [QUI la proclamazione dopo trenta giorni dalle elezioni] [QUI gli eletti ufficiali].

Adesso, però, dalle parole bisogna passare ai fatti, e il primo passaggio è quello nella VII Commissione (Statuto, Regolamenti, Riforme Istituzionali) presieduto da Erio Congedo (Oltre con Fitto) della prima proposta di legge per l’introduzione della doppia preferenza, depositata lo scorso 3 agosto.

Ma quando verrà discussa? Che tempi ci sono?

Su questo tema è la lettera aperta del consigliere regionale Pd Ernesto Abaterusso al presidente Congedo.

“Caro Presidente, le posso chiedere che fine ha fatto la proposta di legge per modificare la legge elettorale e  introdurre la doppia preferenza? Penso e spero che nelle prossime sedute della commissione, e quindi entro il mese di ottobre, la stessa sia calendarizzata e possibilmente approvata. Faccio notare che la proposta di modifica della legge della legge 2/2005, modificata dalla 7/2015, è stata depositata il 3 agosto. Probabilmente è la prima proposta di legge della X legislatura. Converrà con me che anche per un semplice criterio cronologico essa deve essere portata all’attenzione della commissione e poi del Consiglio”.

Poi Abaterusso si sofferma sull’importanza della modifica legislativa. “Non ho bisogno di argomentare perché la proposta di legge deve essere approvata. E’ sufficiente  vedere la composizione dell’attuale consiglio regionale –e in particolare i banchi della maggioranza- per rendersi conto che un sistema che impedisce alle donne l’accesso alle cariche elettive merita di essere cambiato. La doppia preferenza, tra l’altro, è ormai la regola comune a tutti i sistemi elettorali. E’ già stata sperimentata nelle elezioni comunali, è una delle norme più innovative previste dalla nuova legge elettorale nazionale. La proposta di legge è assai snella e può essere approvata –se non ci sono pregiudiziali ideologiche- in pochi minuti”.

Ma cosa contiene la proposta di legge? Tre punti fondamentali: presenza paritaria tra uomini e donne nelle liste, doppia preferenza, pari evidenza negli spazi della comunicazione.

Ad Abaterusso risponde Congedo, sottolineando come i tempi tecnici per l’arrivo in Commissione della proposta sono stretti, ed entro il mese di ottobre verrà calendarizzata e discussa.

“La sua proposta di modifica delle legge elettorale regionale – sottolinea Congedo – sarà calendarizzata alla prima seduta utile della commissione da me presieduta. Con ogni probabilità già la prossima settimana. Non è stato fatto prima solo perché l’ultima seduta della Commissione è stata totalmente dedicata all’esame dei quesiti referendari contro la ricerca di idrocarburi, tramite trivellazione nel nostro mare, battaglia meglio conosciuta come “No Triv”. Seduta che ha preceduto di pochi minuti il Consiglio regionale monotematico sullo stesso tema”.

Dunque nessun ritardo, ma solo i tempi stretti utilizzati per esaminare e valutare i quesiti referendari: queste le motivazioni per lo slittamento della calendarizzazione della proposta di modifica della legge elettorale.

Tecnicismi consiliari che, però, non cambiano il senso di una modifica che da molti è sentita come fondamentale: non basta dunque, una sostanziale parità di accesso alle liste e la totale libertà di composizione delle stesse, nè tantomeno una blanda multa per chi dovesse non rispettare le disposizioni prescritte.

Saranno abbastanza coraggiosi, i consiglieri regionali, da inserire nel testo della legge la possibilità di esclusione delle liste che non rispetteranno le eventuali norme di genere introdotte? Noi pensiamo che questo si, potrebbe essere un vero cambio di linea.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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