Berlusconi si, Berlusconi no. Una margherita sfogliata negli scorsi giorni dal leader di Forza Italia per decidere se partecipare o meno alla manifestazione del centrodestra, voluta dalla Lega, a cui hanno già aderito Fratelli d’Italia ed alcuni esponenti proprio di Forza Italia. Non ci saranno, invece, gli Ncd.
Ed alla fine ha deciso. Ci sarà anche Berlusconi, domenica prossima a Bologna, alla manifestazione della Lega organizzata ed annunciata da Matteo Salvini. Sembrava che il suo no fosse definitivo, un “non possumus” destinato a segnare un immutabile assetto negli equilibri del centrodestra, oggi la marcia indietro di Silvio Berlusconi.
Prove generali in vista della campagna elettorale delle amministrative di primavera, allora, e magari anche per quella referendaria sulle riforme. Ma qualcuno è pronto a sostenere che si tratti solo dell’ammissione di una debolezza resasi manifesta negli ultimi tempi. Soprattutto sono i due ex delfini Fitto ed Alfano a sottolineare questo punto.
“E’ il legittimo passaggio del testimone: quell’area politica non sarà più guidata da un leader di centrodestra moderato, ma da un leader lepenista di estrema destra”, dice il ministro dell’interno. E Fitto: “Si materializza un ennesimo errore da parte di Silvio Berlusconi, che accetta di andare a Bologna a incoronare la Lega”.
Lettura completamente opposta quella di Daniela Santanchè: “Forza Italia, la Lega e Fratelli d’Italia sono accomunati da un comune denominatore: la volontà di costruire un’alternativa al governo delle chiacchiere e delle bugie targato Matteo Renzi”.
Ed anche in Puglia la lettura della partecipazione di Berlusconi alla manifestazione emiliana voluta dalla Lega è molto diversa.
Per Nuccio Altieri, parlamentare di CeR non ci sono dubbi:Berlusconi scioglie quel che resta di FI nella Lega. “Domenica la piazza di Bologna rappresenterà plasticamente l’abdicazione: qualche centinaio di bandiere di Forza Italia tra migliaia di bandiere verdi della Lega Nord. I valori e gli ideali liberali che si piegano alle parole d’ordine lepeniste, senza ne’ sintesi, ne’ confronto, ne’ competizione. Sono un lontano ricordo le immagini di piazza San Giovanni a Roma dove le proporzioni erano invertite e i numeri dei partecipanti e del consenso elettorale molto ma molto maggiori”.
“Come Conservatori e Riformisti vogliamo recuperare – sottolinea Altieri – rilanciare un area politica che non può riconoscersi nella Lega e che rappresenta la maggioranza degli elettori di centro-destra. Per questo domenica dal teatro Olimpico di Roma cominciamo un percorso di vera aggregazione dei moderati, liberali e Conservatori Italiani, di tutti quei cittadini che hanno bisogno di una reale alternativa a Renzi e che con forze più radicali ed estremiste come la Lega possono avviare un sano confronto competitivo su politiche e programmi senza per questo dissolversi, sciogliersi e abdicare ai propri valori fondanti”.
A rispondere ai fittiani è la parlamentare pugliese Elvira Savino: “Gli amici fittiani sbagliano a criticare la partecipazione del presidente Berlusconi alla manifestazione di Bologna e non si rendono conto che stanno dando una mano alla sinistra, visto che le loro dichiarazioni sono le stesse che fanno il Pd e Ncd”.
“L’unica possibilità di vittoria che ha il centrodestra è quello di essere unito – aggiunge Savino – come testimoniano i sondaggi. Occorre fare tutti un passo indietro per farne fare due avanti alla coalizione, smettendola quindi di coltivare il proprio orticello che, a guardare il consenso che hanno i fittiani, si fa sempre più piccolo”.











