Le ragioni non sono note, almeno per il momento. Certo è che bisognerà ancora attendere. Poco mancava alla deadline e allo svelamento dei finalisti per la designazione ultima di “Capitale Italiana della Cultura 2027”. Si dovrà pazientare per qualche altra settimana: difatti, con il decreto del Dipartimento per l’amministrazione generale rep. n. 64, è stato prorogato al 31 gennaio 2025 il termine per la selezione dei progetti ammessi alla fase finale del concorso che, come da regolamento, vedrà l’attuale numero di concorrenti in corsa ridursi ad un massimo di dieci candidati.
Si pregustava già l’esito, dal risvolto positivo l’augurio, ma la scadenza di quest’ultimo step – inizialmente fissato entro la data di giovedì 12 dicembre – è posticipata ad anno nuovo.
Tra le Città che hanno avanzato un disegno progettuale, tutt’oggi in gara per il titolo, Alberobello con “Pietramadre”, una proposta culturale nata in sinergia con i Comuni limitrofi di Castellana Grotte, Polignano a Mare e Noci. «Auspichiamo di rientrare nelle finaliste, siamo abbastanza fiduciosi. Così fosse a marzo avremo il tempo per poterci giocare con le audizioni alla Camera, e davanti la Commissione, le nostre chance – ha dichiarato il sindaco di Polignano, Vito Carrieri -. Non solo un’opportunità per Alberobello e i Comuni coinvolti ma per tutto il territorio e la regione: la cultura come leva di crescita e di promozione.»













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