Nel 2023, In occasione del 45° anniversario dell’omicidio di Benedetto Petrone, avvenuto per mano squadrista, un gruppo di studenti dell’Istituto “Luxemburg” di Acquaviva delle Fonti ha realizzato un progetto artistico di grande impatto assieme a Pigment Workroom. L’iniziativa, nata dalla collaborazione con ANPI Bari, ARCI Bari, CGIL Bari, IPSAIC e il Coordinamento antifascista di Bari e provincia, ha coinvolto gli studenti in un percorso di approfondimento sulla figura di Petrone e sul periodo storico che ha segnato la città di Bari.
Il risultato di questo intenso lavoro è un libro d’arte, realizzato interamente a mano dagli studenti, che racconta gli avvenimenti legati alla sua morte e il contesto storico in cui visse. Le illustrazioni e le grafiche realizzate dagli studenti sono state inoltre utilizzate per creare il calendario antifascista per l’anno 2024, realizzato da ADDA editore.
A seguito di una riflessione collettiva, gli studenti hanno trovato particolarmente significativo il simbolo della sedia, sia a rappresentare le barricate che i cittadini di Bari vecchia improvvisarono contro i fascisti a ridosso dell’attacco alla camera del lavoro nel 1922, e sia per il ruolo ancora attuale che rappresenta rispetto alla rivendicazione degli spazi pubblici. Un cerchio di sedie a Bari vecchia significa una comunità che resiste alla turistificazione.
Da qui la scelta di realizzare una scultura in cartapesta raffigurante una sedia sovradimensionata. L’opera, realizzata da Officina Chiodo Fisso di Putignano, dopo essere stata consegnata alla CGIL Bari, diventerà un simbolo tangibile della memoria e della resistenza.
L’inaugurazione dell’opera si terrà questa mattina alle ore 10.00 presso la sede della CGIL Bari, alla presenza di tutti i partner del progetto e dell’artista Mario Nardulli, presidente di Pigment Workroom, che realizzerà un live-printing serigrafico su tessuto.
“Questo progetto – afferma Mario Nardulli – rappresenta un esempio di come l’arte possa essere uno strumento potente per trasmettere la memoria e i valori della resistenza. I ragazzi hanno dimostrato una grande sensibilità e creatività, e sono sicuro che questo lavoro lascerà un segno indelebile nella nostra comunità”.
“Vogliamo sempre più che le nostre Camere del Lavoro – commenta il segretario generale della Cgil di Bari, Domenico Ficco – siano luoghi aperti, anche alla contaminazione di persone e sensibilità espressione di quei valori che sono alla base della nostra organizzazione, al di là del lavoro quotidiano di rappresentanza e risposte ai bisogni di chi lavora, di chi è in pensione, dei giovani, di ogni cittadino. In questo caso uniamo il potente strumento dell’arte per fare trasmissione di memoria di avvenimenti del passato, unire generazioni diverse, rinnovare un impegno democratico e antifascista che sono nel dna di questa comunità. Fin dalla difesa di Di Vittorio della Camera del Lavoro, nelle azioni di resistenza partigiana ai nazifascisti che sono valse la medaglia d’oro alla città, e che hanno attraversato anche i movimenti di protesta degli anni 70”.











