Si avvicina il momento in cui verrà chiarito il futuro dell’Ilva e dello stabilimento siderurgico di Taranto, con tutte le sue vicende ambientali, economiche e strutturali per una città che ha urgente bisogno di capire come affrontare il proprio futuro.
A breve, entro il mese di giugno, verranno valutate e selezionate le offerte per la vendita dello stabilimento. Un passaggio delicatissimo e di fondamentale importanza non solo per il comparto siderurgico nel suo complesso, ma anche e soprattutto per il territorio e per il considerevole indotto.
“Un passaggio che – commenta il consigliere regionale di Area Popolare Luigi Morgante – alla luce di quanto accaduto in passato, dell’assenza e/o dei ritardi della politica sui fronti della mancata vigilanza e dei controlli, del mancato rispetto di vincoli ambientali e delle più elementari tutele a garanzia della salute dei lavoratori e dei cittadini, non può e non deve scavalcare le istituzioni locali e regionali, che devono essere coinvolte e correttamente informate dal Ministero per lo Sviluppo economico e dal Governo nazionale sull’evoluzione degli eventi”.
“Per una scelta finale – auspica Morgante – pienamente consapevole e responsabile, all’insegna della bonifica ambientale non solo auspicata e annunciata ma da realizzare attraverso una tempistica ben definita; di un rilancio dell’impianto per restituirlo alle sue piene potenzialità a livello internazionale; della garanzia dei livelli occupazionali che suggerisce di evitarne lo smembramento o la parcellizzazione, a favore di un unico compratore in grado di avere una visione d’insieme e offrire le adeguate garanzie economiche e strategiche, piuttosto che privilegiare e favorire investimenti meramente speculativi. Taranto e i suoi cittadini hanno già pagato un tributo altissimo, in termini di vite umane e di illusioni trasformatesi in incubi: adesso è arrivato il momento di voltare pagina, scongiurando però nuovi colpi di scena troppo simili a spettacoli già visti e che vorremmo definitivamente cancellare”.











