Una lettera al Commissario straordinario della Casa Divina Provvidenza e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Trani, all’Autorità Nazionale AntiCorruzione e all’assessorato regionale alla Sanità, con una richiesta urgente di incontro e di accesso agli atti dell’appalto dei servizi di ristorazione e sanificazione. E’ la missiva inviata nella giornata di oggi dalle segreterie regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil a seguito del mancato accordo con le ditte Pastore Srl e Consorzio Cns sul passaggio personale impiegato da anni negli stessi servizi.
Le motivazioni del mancato accordo – spiegano i segretari Manocchio, Ruta e Zimmari in una nota congiunta – sono da addebitare alla ferma volontà delle società subentranti, in particolare quella che dovrà gestire il servizio di ristorazione, di procedere ad una consistente riduzione dei contratti individuali di ciascun lavoratore, in ragione di un esubero di personale registrato del 40-50%, e del rifiuto alla richiesta delle scriventi di produrre la documentazione necessaria a confermare i numeri comunicati dall’azienda. Sostanzialmente si chiedeva al sindacato di accettare la riduzione come atto di fede.
“In particolare, ci è stato apertamente e pubblicamente ribadito di non poter consegnare né tantomeno far visionare la documentazione relativa ai capitolati di appalto e alle condizioni economiche con le quali i servizi sono stati aggiudicati. Le Scriventi hanno in autonomia, ma senza alcun esito, cercato di reperire detta documentazione, di cui però non vi è traccia nemmeno sul sito dell’Amministrazione Straordinaria della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza.
Più volte, inoltre, è stata chiesta formale convocazione al Commissario Straordinario, Dott. Bartolomeo Cozzoli, anche in questo caso senza ricevere alcuna risposta. Stessa sorte ha inspiegabilmente subìto una richiesta delle Scriventi inviata a S.E. il Prefetto della Bat in data 09/03/2016.
Non riuscendo a comprendere la motivazione per la quale le richieste rimangono inevase, ed essendo preoccupati per il danno così consistente arrecato ai lavoratori dei servizi in appalto presso la Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza – alcuni dei quali potrebbero restare senza lavoro, stante l’atteggiamento assunto e le azioni attivate dalle società subentranti – Filcams, Fisascat e Uiltucs rinnovano la richiesta di un incontro urgente da tenersi entro il 16/04/2016, data in cui subentreranno le nuove aziende. Nello stesso tempo presentano formale richiesta di accesso agli atti inerenti le offerte e le voci di capitolato con cui le succitate aziende si sono aggiudicate i servizi, non avendo potuto averne riscontro dalle società e non essendo stati messi a disposizione pubblicamente dall’Amministrazione Straordinaria dell’ente committente”.
“Tanto per la trasparenza – spiegano i sindacalisti – e per diradare il dubbio che si voglia artatamente impedire a queste organizzazioni sindacali di entrare nel merito di questioni che attengono la regolarità delle procedure ma anche la vita delle persone che rappresentiamo, le quali stanno correndo il concreto rischio di non poter più sostenere le proprie famiglie”.











