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Il quartiere si mobilita contro il nuovo progetto dell’Hub dell’Intermodalità nell’area ex Foro Boario di Lecce. I cittadini, riuniti nel neonato Comitato Foro Boario, hanno inviato una formale diffida e istanza di opposizione al Comune di Lecce, all’ANAC e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, chiedendo l’immediato annullamento in autotutela della delibera di giunta n. 115 del 3 aprile scorso.
Le accuse: “Un bastione di cemento e metallo approvato in fretta”
Secondo il Comitato, l’Amministrazione avrebbe operato uno “sviamento di procedura”, trasformando radicalmente il progetto originale (da interrato a multipiano fuori terra alto 14,59 metri) tramite un semplice aggiornamento tecnico (Addendum al DIP), eludendo così l’iter ordinario delle Varianti Urbanistiche.
“Siamo di fronte a un eccesso di potere che di fatto sottrae l’opera al diritto di conoscenza dei cittadini”, spiegano i portavoce del Comitato. “Hanno concesso solo 14 giorni per le osservazioni su un progetto che stravolge il quartiere, quando la legge regionale ne impone 60 per le varianti sostanziali. È una violazione palese dei principi di partecipazione democratica”.
Carenze documentali: “Mancano studi su salute e ambiente”
La diffida evidenzia la totale assenza di studi specialistici su temi cruciali: dalla scelta di materiali come cemento e rete metallica stirata senza una valutazione dell’impatto termico, allo studio sulla dispersione di inquinanti (Effetto Canyon) causato dal transito continuo dei bus in una corte chiusa. Mancano inoltre, tra i documenti pubblicati, una valutazione di impatto acustico e vibrazionale, un Piano Economico-Finanziario che chiarisca il costo dei parcheggi e una valutazione dei flussi delle arterie secondarie per evitare il collasso della viabilità nel quartiere, nonché il parere della Soprintendenza per il paesaggio data la compromissione dei coni visuali storici e monumentali.
L’ultimatum: “Proroga o sarà ricorso al TAR”
Il Comitato intima al Comune la sospensione di ogni attività di appalto e la proroga dei termini per le osservazioni e gli incontri con i progettisti fino al 4 giugno 2026.











