HomePoliticaOspedale Monopoli Fasano, Scianaro e Scatigna: "Ora basta. Pretendiamo risposte"

Ospedale Monopoli Fasano, Scianaro e Scatigna: “Ora basta. Pretendiamo risposte”

Dopo l’inaugurazione in pompa magna durante la campagna elettorale, con Michele Emiliano in prima fila, dopo la promessa di una apertura effettiva entro il 2025, dopo i ritardi accumulati nei lavori per le infrastrutture stradali, dopo il cronoprogramma aggiornato che prevedeva la fine dei lavori entro la primavera del 2026, adesso quando sarà effettivamente il giorno dell’apertura del nuovo e costosissimo (per le tasche dei pugliesi) ospedale di Monopoli-Fasano?

Il punto centrale riguarda innanzitutto l’installazione delle attrezzature, dei mobili, della parte informatica e dei relativi collaudi. Ed ancora, un tema assolutamente primario è quello del trasferimento del personale dall’attuale ospedale di Monopoli. Una operazione che, logicamente, dovrà avvenire con una adeguata programmazione, e che dovrà andare in parallelo con la progressiva sospensione dei ricoveri nella vecchia struttura in contemporanea con il trasferimento dei pazienti.

Ad oggi, nessuna certezza sui tempi. Si sa soltanto che gli sforzi e le corse fatte per garantire l’apertura (o le promesse di apertura) durante la campagna elettorale sono stati sistematicamente disattesi: o perchè troppo ottimistici, o più verosimilmente perchè si sapeva bene che erano tempi irragionevoli, ma conveniva dire che era ormai questione di settimane (tanto da tagliare il fatidico nastro di una struttura vuota e nemmeno completata).

Sull’argomento sono tornati a chiedere chiarimenti i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Antonio Scianaro e Tommaso Scatigna, che sollecitano audizione in Commissioni Sanità e Bilancio.

“Non è ancora dato sapere quando aprirà il nuovo ospedale di Monopoli-Fasano. Nel frattempo, non più tardi di ieri sera, la trasmissione “Fuori dal coro” ha mostrato agli italiani lo scandalo di una struttura ospedaliera nuova di zecca, nonostante anni di attese e costi lievitati, che non ospita ancora un solo paziente”.

“Nel frattempo, dal vecchio ospedale San Giacomo di Monopoli, continua il trasferimento delle attrezzature tecnologiche verso la nuova struttura, col risultato che il personale sanitario combatte quotidianamente la propria battaglia a tutela della salute dei cittadini praticamente disarmato, rischiando blackout che possono mettere a rischio anche l’incolumità degli stessi pazienti oltreché la interruzione del pubblico servizio. Non dimentichiamo di certo il taglio del nastro in favor di telecamere dell’ex presidente Michele Emiliano a fine luglio 2025. Una inaugurazione farlocca, come tante altre sono state fatte dal precedente governo regionale di centrosinistra, per raccattare consensi e alimentare il proprio sistema di gestione del potere per il potere.

Abbiamo chiesto una audizione urgente a febbraio sul tema dell’apertura del nuovo ospedale di Monopoli-Fasano e, ad oggi, nulla è stato discusso in Commissione Sanità o in quella Bilancio per conoscere cronoprogramma e certa apertura della struttura da 300 posti letto e sinora costata più di 200 milioni di euro. Si tratta di un presidio letteralmente strategico per la sanità pugliese e, in particolar modo per le province di Bari e Brindisi, che deve entrare in funzione immediatamente anche alla luce della imminente stagione turistica”.

“I cittadini pugliesi – sottolineano i due consiglieri regionali – pretendono risposte concrete da parte del presidente Antonio Decaro, dell’assessore Donato Pentassuglia e del Direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro. Nel frattempo, purtroppo, assistiamo desolati allo sbugiardamento del sistema di gestione della sanità da parte del centrosinistra pugliese sulle tv nazionali che sollevano anche il caso della opportunità che coloro i quali risultano attualmente coinvolti in recenti indagini, continuino ad esercitare ruoli di primo piano in vari atti amministrativi”.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img