Manca ancora l’ufficialità. Ma ormai è cosa certa. Salvatore Girone potrà attendere in Italia l’esito l’arbitrato con l’India in merito alla sua posizione processuale insieme a quella del suo collega Massimiliano Latorre. E’ questa la decisione del Tribunale dell’Aja che ha accolto la richiesta italiana, invitando le parti a concordare le modalità del rientro del fuciliere in patria. La notizia è stata confermata questa mattina dalla Farnesina. L’ordinanza, infatti, verrà resa pubblica nella giornata di martedì.
“La decisione del tribunale de L’Aja – scrive la Farnesina – recepisce le considerazioni legali e di ordine umanitario derivanti dalla permanenza di Girone in India da oltre quattro anni e che avrebbe potuto prolungarsi per altri due o tre anni, tenuto conto della prevista durata del procedimento arbitrale. Il governo avvierà immediatamente le consultazioni con l’India affinché siano in breve tempo definite e concordate le condizioni per dare seguito alla decisione del tribunale arbitrale”.











