Argomenti dell'articolo
Spinazzola è un affascinante borgo dal sapore medievale, situato tra la Puglia e la Basilicata, nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Il suo territorio collinare, ricco di boschi, sorgenti naturali e suggestivi paesaggi, è caratterizzato dalla cosiddetta Sella di Spinazzola e rientra nel territorio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
BREVE STORIA E ORIGINI
Le origini di Spinazzola sono molto antiche e le prime frequentazioni umane del territorio risalirebbero al Neolitico, come testimoniano importanti ritrovamenti archeologici, tra cui reperti dell’Età del Bronzo.
Nel III secolo a.C., in epoca romana, il territorio assunse una funzione strategica come insediamento e stazione di posta lungo la Via Appia, con il nome di Ad Pinum, probabilmente legato alla presenza di un grande pino. La memoria di questa antica denominazione è ancora oggi richiamata dallo stemma comunale.
Dopo la caduta dell’Impero-Romano d’Occidente, nel 476 d.C. Flavio Odoacre, condottiero di etnia germanica, depose l’ultimo Imperatore Flavio Romolo Augusto, proclamandosi primo re d’Italia e anche Spinazzola, come tutta l’area dell’Italia meridionale, fu interessata dalle incursioni e dalle dominazioni di diverse popolazioni barbariche.
Nel XII secolo il borgo venne riedificato e conobbe la presenza dei Templari, che vi avrebbero istituito un importante luogo di accoglienza e assistenza per pellegrini e cavalieri diretti o provenienti dalla Terra Santa.
Nel corso del Medioevo Spinazzola subì le influenze e le dominazioni normanne, sveve, angioine e aragonesi. Durante il Viceregno spagnolo il borgo fu dominato dai Pignatelli, divenendo un feudo della famiglia.
Nel 1735 il re di Napoli Carlo III di Borbone conferì a Spinazzola il titolo onorifico di città, riconoscendole una più ampia autonomia e rilevanza sotto il profilo civile e istituzionale.
Nel 1811, nell’ambito della riorganizzazione amministrativa del Regno di Napoli, Gioacchino Murat decretò il passaggio di Spinazzola alla Terra di Bari, sottraendola al distretto di Matera.
A partire dalla fine degli anni Cinquanta del Novecento si verificò un progressivo spopolamento del territorio, dovuto soprattutto all’emigrazione verso i grandi centri industrializzati del Nord Italia.
CENTRO STORICO
L’antico centro storico di Spinazzola, caratterizzato da stretti vicoli, archi e abitazioni in pietra, conserva ancora oggi le tracce della sua storia medievale. I resti dell’antica cinta muraria testimoniano il ruolo difensivo che il borgo ebbe nei secoli passati.
Dalle zone più alte dell’abitato si aprono splendide vedute sulla valle e sul paesaggio dell’Alta Murgia, offrendo la possibilità di alternare la visita del centro storico a piacevoli passeggiate nella natura.
Il borgo è impreziosito da importanti architetture civili e religiose, tra cui l’antico Ospedale Templare, oltre ai palazzi Saraceno-Acquilecchia e Messere, un tempo dimore di feudatari e di importanti famiglie che ebbero un ruolo nella storia della città.
MONUMENTI
Il Castello Pignatelli, nella parte alta del borgo di Spinazzola, domina con le sue belle torri merlate la Valle del Volturno sulla strada Isernia – Venafro. E’ un’imponente fortezza medievale, con origini che risalirebbero all’epoca longobarda, quando la popolazione fu costretta ad arroccarsi per fronteggiare le violente incursioni saracene. Nei secoli ha subito varie ristrutturazione e modifiche, tra cui le ultime aggiunte, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, che hanno dato seguito al gusto romantico delle ricostruzioni medievali, trasformando la fortezza da struttura militare ad elegante abitazione signorile, dall’aspetto tipicamente rinascimentale. Nel 1615 la fortezza fu luogo di nascita di Papa Innocenzo XII, allora Antonio Pignatelli. Oggi il Castello è di proprietà comunale e ospita eventi culturali, ed è visitabile su prenotazione.
Il Museo civico di Spinazzola, risalente al XV sec., ha sede nell’ex Convento dei Frati Minori Osservanti. La struttura è stata inaugurata nel 2012, al termine di un importante intervento di recupero e riqualificazione architettonica e funzionale, realizzato anche grazie ai fondi del POR Puglia FESR 2007-2013. Il museo è stato concepito come luogo destinato a raccontare la lunga storia del territorio e a custodire i numerosi reperti e ritrovamenti emersi nel corso degli scavi archeologici effettuati negli anni.
Un altro importante luogo di cultura e memoria è la Biblioteca-Pinacoteca “Trisorio-Liuzzi”, dedicata al primo presidente della Regione Puglia, originario di Spinazzola.
La pinacoteca custodisce diverse opere di interesse storico e artistico, tra cui la Madonna di Costantinopoli, risalente al XV secolo.
OSPEDALE TEMPLARE DI PUGLIA
Nel cuore del borgo antico, a ridosso dell’antica cinta muraria, si trova l’Ospedale Templare, una delle testimonianze più suggestive della presenza dell’Ordine dei Templari in Puglia.
Secondo la tradizione, la struttura sarebbe stata realizzata da Ugo dei Pagani tra il 1157 e il 1182 e avrebbe svolto la funzione di luogo di accoglienza e cura per pellegrini e cavalieri crociati diretti o provenienti dalla Terra Santa.
Con la soppressione dell’Ordine dei Templari, l’ospedale cessò la propria attività e l’assistenza sanitaria della comunità passò ai Frati Cappuccini, che continuarono a occuparsene fino al 1866.
Nel 1871, con decreto del re d’Italia Vittorio Emanuele II, venne formalmente istituito un ospedale a Spinazzola. La struttura fu destinata ai locali dell’ex convento dei Cappuccini, ormai costretti a lasciare l’edificio. Furono necessari diversi anni di lavori e interventi prima che l’ospedale potesse entrare effettivamente in funzione, sotto la gestione della Congregazione di Carità.
La struttura ospedaliera è oggi in stato di abbandono, a seguito della successiva chiusura dell’ospedale.
CHIESE
Le chiese di Spinazzola caratterizzano piazze e scorci del centro storico e, tra vicoli e strettoie, non è raro incontrare antiche edicole votive, testimonianza della profonda religiosità popolare della comunità.
Chiesa Madre di San Pietro Apostolo
La Chiesa Madre, dedicata a San Pietro Apostolo, è una costruzione di origine medievale, realizzata presumibilmente nel XIV secolo e successivamente modificata, soprattutto nel corso del Seicento.
Sul portale è inciso l’antico nome della città, Spina Aurea.
All’interno sono custodite diverse opere di interesse artistico e religioso, tra cui il dipinto raffigurante San Pietro, realizzato nel 1953 dall’artista Luciano Bartoli, la tela della Madonna di Monserrato e la pala della Madonna con Bambino, conosciuta anche come Madonna del Popolo o della Rosa.
La chiesa conserva inoltre un busto d’argento di San Sebastiano, patrono della città, e il fonte battesimale presso il quale, secondo la tradizione, fu battezzato Antonio Pignatelli, futuro Papa Innocenzo XII, nel 1615.
Particolarmente caratteristico è il campanile, completamente separato dall’edificio principale della chiesa.
Nel cuore del borgo si trova la Chiesa di Maria Santissima Annunziata, la cui storia presenta ancora alcuni aspetti incerti. Secondo la tradizione, l’edificio sarebbe sorto intorno al Cinquecento, trasformando un’antica cappella suburbana in una piccola chiesa. Nel 1938 venne riedificata e istituita come parrocchia dal vescovo di Venosa, Domenico Petroni. Il portale, finemente decorato, è sormontato da un ampio rosone. L’interno presenta un pavimento in lastre di marmo lucido con inserti rossi, mentre la navata centrale è caratterizzata da un tetto con capriate lignee. La chiesa custodisce un suggestivo affresco raffigurante la Madonna con Bambino tra i Santi Antonio da Padova e Pietro, oltre alla tela dell’Annunciazione, pregevole opera di A. Stabile, datata 1584.
Nella principale Piazza Plebiscito si trova la caratteristica Chiesa del Purgatorio, edificio religioso di notevole interesse storico e artistico.
La facciata, di gusto barocco, e il caratteristico campanile, risalente probabilmente al XVI secolo, conferiscono alla chiesa un aspetto particolarmente suggestivo.
Al suo interno sono conservate opere d’arte di pregio, tra cui una tela attribuita a Francesco Guarino, artista del XVII secolo.
La chiesa è tradizionalmente legata alla devozione per il culto dei defunti e costituisce un interessante esempio di architettura religiosa barocca pugliese.
La Chiesa di San Sebastiano, patrono della città, sorge nell’omonima piazza e custodisce numerose opere di interesse storico e artistico.
Tra l’attuale chiesa e il campanile, terminato nel 1959, si trova un’antica cripta.
All’interno, nel presbiterio, è collocato un pregevole coro ligneo, mentre l’elemento marmoreo più significativo è il tabernacolo, risalente al 1942.
Ubicata a confine tra il borgo antico e corso Vittorio Emanuele è la Chiesa di San Nicola, conosciuta anche come Madonna del Carmelo, restituita alla cittadina nel 2012 dopo un periodo di lavori di consolidamento e restauro. Risulta essere stata edificata nel Seicento, in stile neoclassico, come piccolo oratorio privato per volere di alcuni devoti. Già nel 1858, vennero effettuati importanti lavori di rifacimento che interessarono la facciata, la cupola e il campanile. Al suo interno custodisce un coro ligneo antico e l’altare maggiore dedicato alla Madonna del Carmelo.
Sito ai margini della campagna si trova il Santuario di Maria Santissima del Bosco, Patrona secondaria di Spinazzola. La chiesa originaria fu edificata tra il XVI e il XVII secolo usando materiali locali come pietra e tufo, inserendosi gradevolmente nel bosco che un tempo la circondava. Per oltre due secoli è stata meta di continui pellegrinaggi da parte dei devoti, ma ancora oggi è un luogo di culto molto sentito.
LE FONTANE
Spinazzola è particolarmente ricca di fontane e sorgenti naturali, elementi che rappresentano una parte importante della memoria storica e dell’identità del borgo.
Tra le più conosciute si ricordano la Fontana Raica, legata alle tradizioni sulle gesta del condottiero saraceno Raica, la Fontana Gadone-Turciano, situata nei pressi del Santuario di Maria Santissima del Bosco, e la Fontana di San Francesco, nelle vicinanze dell’omonimo convento.
La più nota è probabilmente la Fontana di Rolla, che, nonostante le profonde modifiche subite rispetto alla configurazione originaria, è legata alla storia delle sorgenti del territorio ed è stata segnalata dall’UNESCO nell’ambito delle iniziative dedicate alla tutela e alla valorizzazione dell’acqua.
DINTORNI E NATURA
Il territorio di Spinazzola è inserito nel suggestivo paesaggio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, un ambiente ideale per escursioni, passeggiate e attività a contatto con la natura.
La campagna circostante è caratterizzata dalla presenza di masserie fortificate in pietra, antichi ricoveri per il bestiame, tratturi della transumanza e lunghi muretti a secco che disegnano il paesaggio rurale.
La vocazione agricola del territorio è testimoniata dagli estesi campi coltivati soprattutto a frumento e cereali, tanto da inserire Spinazzola nell’area tradizionalmente conosciuta come il “granaio d’Italia”. Tra le coltivazioni del passato ha avuto un ruolo importante anche il tabacco.
A pochi chilometri dal centro abitato si possono ammirare i resti della Rocca del Garagnone, antica fortificazione di origine normanna immersa in uno dei paesaggi più suggestivi dell’Alta Murgia.
Le rovine emergono tra la terra rossa, le distese di grano e la vegetazione spontanea, creando uno scenario quasi surreale.
La fortificazione, parzialmente distrutta dal terremoto del 1731, era conosciuta come “castello invisibile”, poiché realizzata con pietre e materiali ricavati dalla stessa roccia sulla quale sorgeva, risultando così particolarmente difficile da individuare e da distinguere dal paesaggio circostante.
Il luogo conserva un’atmosfera suggestiva e silenziosa, quasi sospesa nel tempo, capace di evocare la lunga storia di contadini, sovrani e guerrieri che hanno attraversato queste terre.
Nel XVI secolo la Rocca passò alla famiglia Grimaldi, alla quale fu concessa da Carlo V nel 1532, e ancora oggi è ricordata tra i Siti Storici Grimaldi.
Nell’aprile del 2022 il territorio di Spinazzola e la Rocca del Garagnone furono visitati dal Principe Alberto II di Monaco, che ebbe anche l’occasione di conoscere e apprezzare alcune delle eccellenze gastronomiche locali. Oggi la Rocca è una meta turistica molto apprezzata e visitata da tanti turisti.
La Cava di bauxite di Spinazzola è un affascinante sito minerario dismesso, caratterizzato da un piccolo lago dalle tonalità verde smeraldo incastonato tra le rocce e la caratteristica terra rossa della Murgia.
Il giacimento è stato individuato nel 1935 a cura del geometra Luca Nanna e del ragionier Paolo Cappiello, durante una loro escursione nel territorio murgiano. La cava venne sfruttata soprattutto dagli anni Cinquanta fino alla fine degli anni Settanta per l’estrazione della bauxite, minerale costituito principalmente da ossidi e idrossidi di alluminio e utilizzato come materia prima per la produzione dell’alluminio. Oggi la cava è rappresentata da un paesaggio quasi marziano, dove i colori rosso della terra e verde della lussureggiante vegetazione della Murgia si sposano con l’azzurro del cielo. Luogo molto frequentato dagli amanti della fotografia.
Il Ponte dei Ventuno Archi è uno dei luoghi di maggiore interesse storico e paesaggistico dell’agro di Spinazzola.
Si tratta di un antico viadotto ferroviario in pietra, immerso tra campi e strade rurali, che faceva parte della rete ferroviaria destinata a collegare la Puglia con la Basilicata.
L’imponente opera monumentale venne realizzata tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento e si sviluppa per circa 250 metri, con una successione di arcate e pilastri perfettamente integrati nel paesaggio murgiano.
La tratta ferroviaria è stata dismessa nel 2011, dopo oltre un secolo di attività.
Oggi il ponte conserva il fascino delle grandi opere infrastrutturali del passato ed è una meta apprezzata da visitatori, fotografi, appassionati di storia ferroviaria e amanti del turismo lento.
GASTRONOMIA E TRADIZIONI
La gastronomia di Spinazzola è fortemente legata alla tradizione rurale e pastorale del territorio murgiano.
Tra le specialità più conosciute spicca la salsiccia locale a punta di coltello, prodotto con tagli selezionati di carne pregiata di maiale, tradizionalmente lavorati e tagliati a coltello. La specialità viene celebrata soprattutto in occasione di sagre, feste e manifestazioni enogastronomiche, momenti di convivialità particolarmente sentiti dalla comunità locale. Eccellenti, oltre alla salsiccia, sono i primi piatti con pasta fatta rigorosamente a mano e i formaggi delle antiche masserie. Ogni pietanza della tradizione contadina è esaltata dalla qualità ottima dell’olio EVO, completando l’esperienza gustativa con i vini delle cantine locali.
RITI ED EVENTI
I cittadini di Spinazzola amano unire la fede alla valorizzazione del territorio, custodendo tradizioni religiose e manifestazioni popolari che, nel corso dell’anno, animano il borgo e ne rafforzano l’identità culturale.
Il 20 gennaio di ogni anno si rinnova l’appuntamento con la festa del Patrono della cittadina, San Sebastiano, che, secondo una leggenda popolare, avrebbe salvato il borgo dalle incursioni saracene. Durante la celebrazione della Santa Messa, il Sindaco è solito consegnare simbolicamente al Vescovo le chiavi della città. La giornata si conclude con la solenne processione del Santo e, in serata, con i tradizionali fuochi pirotecnici.
Il Carnevale, organizzato dalla Pro Loco, è un’antica tradizione profondamente radicata nella comunità spinazzolese. In questa occasione cittadini e visitatori partecipano alla sfilata dei carri allegorici per le strade della città, tra costumi, maschere, musica, balli e degustazioni di prodotti tipici.
Particolarmente sentiti sono anche i riti della Settimana Santa e della Pasqua. Dopo la celebrazione della Santa Messa, officiata dal Vescovo della Diocesi, si procede all’aggiudicazione dello “Storico Manto della Vergine”, che viene poi portato in una solenne e partecipata processione dal Santuario della Madonna del Bosco fino al paese.
La Festa Patronale in onore di Maria SS. del Bosco si svolge dal 12 al 14 agosto. In questi giorni lo “Storico Manto della Vergine” viene riportato in processione al Santuario, in un momento di grande partecipazione popolare.
Nel mese di novembre si svolge la Sagra del Fungo Cardoncello, organizzata dalla Pro Loco. La manifestazione propone percorsi enogastronomici accompagnati da musica popolare e dalla degustazione di piatti della tradizione locale. Tra le specialità più apprezzate non possono mancare il panino ripieno di funghi e la tipica salsiccia a punta di coltello.
Da ricordare, infine, è il legame di Spinazzola con il mondo del cinema. Il piccolo borgo e le sue campagne sono stati scelti come set per diverse produzioni cinematografiche, tra cui “Tolo Tolo” di Checco Zalone e il pluripremiato “Pinocchio” di Matteo Garrone, entrambi girati nel 2019, oltre a “I Basilischi”, diretto dalla celebre regista Lina Wertmüller.
Evelina Giordano
Blog “Ovunque Puglia”
www.ovunquepuglia.com











