Le nuove forme di potere politico, economico e tecnologico stanno cambiando profondamente l’odierna società. Dinamiche che, ponendo sfide legate all’intelligenza artificiale, agli algoritmi, al potere digitale e a logiche di mercato, chiamato tutti ad interrogarsi sul loro impatto, soprattutto, sulla dignità umana e sulla solidarietà. In Italia, al cospetto di tali nuovi scenari, un baluardo è certamente rappresentato dalla Costituzione. A partire dalle grandi ricorrenze civili, ossia 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno, per mostrare come i valori della Resistenza, del lavoro, della Repubblica e della democrazia restino centrali anche nel presente.

“La Repubblica di tutti”, saggio pubblicato da Il Sole 24 Ore, rappresenta un suggestivo spunto di riflessione civile che invita a riscoprire la Costituzione non come testo da modificare continuamente, ma come bussola da attuare, rispettare e difendere di fronte alle nuove forme di potere politico, economico e tecnologico.

Gli autori sono Giovanni Maria Flick, che nel 1976 lascia la magistratura per la cattedra di Diritto penale e la carriera di avvocato penalista per poi ricoprire nel 1996 l’incarico di Ministro della Giustizia nel governo Prodi I e successivamente, dal 2000, di giudice della Corte costituzionale che ha presieduto nel 2008, e Damiano Francesco Pujia che ha svolto la sua formazione professionale nello studio del Professor Giovanni Maria Flick con il quale continua a collaborare su temi di criminalità economica e diritto penale dell’impresa.

Il volume contiene una profonda riflessione sull’attualità della Costituzione italiana, il filo conduttore è rappresentato dal tema degli equilibri democratici tra i poteri dello Stato, tra Parlamento e Governo, tra sovranità popolare e limiti costituzionali, tra libertà economica e tutela dei diritti fondamentali.

In questo quadro di democrazia dell’equilibrio e degli equilibri, gli autori evidenziano la “riserva di umanità” che dovrebbe restare al centro dell’ordinamento costituzionale.

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