Il rapporto tra Arte Contemporanea e Cinema illustrato in un ciclo di prime serate; la Fondazione Pino Pascali dà il via alla propria estate con un focus dedicato alle strette correlazioni tra le arti visive e quelle cinematografiche. Presso il museo di Polignano a Mare, in tre incontri, andrà in scena Art/Movie, a cura di Alessandra Mammì con il coordinamento generale di Santa Nastro.
La rassegna, realizzata dalla Fondazione in collaborazione con la Cineteca Nazionale – Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, Lo schermo dell’arte Film Festival di Firenze e la Kaikai Kiki Co., Ltd, intende proporre specifici “percorsi” riguardanti le produzioni più squisitamente legate alla videoarte e quelle prodotte da artisti o registi “che hanno lavorato al limite tra i due mondi in una fusione costante di linguaggi e narrative o anti-narrative”.
Tre dunque gli appuntamenti, tutti a partire dalle ore 20,30 (ingresso libero fino all’esaurimento dei posti). Il primo di questi, sabato 25 giugno 2016, avrà come protagonista Francesco Vezzoli e i suoi Comizi di non amore, lavoro realizzato nel 2004 che sarà preceduto da una conversazione tra l’artista e la curatrice, ideale prosecuzione del progetto ART/TREVI organizzato presso il Cinema Trevi di Roma: “Concepito come una sorta di reinvenzione linguistica del documentario pasoliniano, il film ricrea un territorio psicologico nel quale il pubblico viene spinto a parlare di sé e del proprio punto di vista sulla coppia e sulle relazioni d’amore. Ispirato ai reality show contemporanei e prodotto in esclusiva per la Fondazione Prada, è costruito e montato secondo i canoni della televisione popolare”.
Ventiquattrore dopo, domenica 26 giugno 2016, sarà la volta di Takashi Muratami e di Jelly fish eye, opera realizzata nel 2013 con Asuka Kurosawa: “Masashi, uno studente delle elementari, trova delle scatole di cartone appiattite nella casa in cui si è appena trasferito. Una strana creatura simile a una medusa esce da uno scatolone. Masashi dà un nome alla strana ma carina creatura, Kurage Bo, e i due diventano amici. Masashi mette nella borsa Kurage Bo e lo porta con sé nella sua nuova scuola ma gli altri studenti e gli adulti non possono vedere Kurage Bo. Murakami è un artista, scultore e pittore giapponese. Le sue opere, ispirate dai temi e dagli stili cari all’iconografia di massa del suo paese, sono icone monumentali della cultura e della società del Giappone contemporaneo”.
A conclusione del ciclo, venerdì 8 luglio 2016, si terrà la proiezione di Station to Station di Doug Aitken; Leone d’oro della Biennale di Venezia nel 1999, Aitken ha realizzato nel 2014 un film di sessanta minuti composto da sessanta film da un minuto: “È un viaggio in treno ad alta velocità dall’Atlantico al Pacifico attraverso incontri e performance di artisti, musicisti e danzatori. Nell’estate del 2013, un treno disegnato come una scultura di luce dall’artista americano Doug Aitken ha attraversato nell’arco di 24 giorni gli Stati Uniti da New York a San Francisco. Fermandosi in 10 stazioni lungo il percorso, ha ospitato una serie di happening, ognuno dei quali unico ed originale data la location speciale e il mix creativo dei partecipanti”.











