La Zecca dello Stato investe a Foggia, e l’ex Cartiera non chiuderà. Una buona notizia, quella dell’accordo raggiunto ieri tra Istituto Poligrafico Zecca dello Stato (IZPS), Task Forceregionale per l’occupazione, presieduta da Leo Caroli, sindacati e Rsu, sul futuro dell’ex Cartiera di Foggia.
E “grande soddisfazione” è stata erpressa dal Presidente della Giunta Regionale Michele Emiliano.
“La crisi – ha detto Emiliano – sembra trasformarsi in un’opportunità per lo stabilimento di Foggia. L’IZPS, dopo aver annunciato che la produzione delle targhe auto si sarebbe trasferita in Val d’Aosta, oggi ha ufficializzato un nuovo piano industriale che prevede nuovi investimenti a Foggia per 72 milioni, con il potenziamento della linea targhe e nuovi macchinari per nuove produzioni. Siamo soddisfatti e ringraziamo tutti gli attori che hanno lavorato per la positiva risoluzione della vertenza”.
Da parte nostra – ha proseguito Emiliano “vigileremo sull’attuazione del piano industriale e la Regione farà la sua parte a tutti i livelli per sostenere gli investimenti di IZPS in Capitanata”.
Nella ex cartiera di Foggia, secondo quanto stabilito dall’accordo siglato ieri, saranno avviati innovativi prodotti e relative linee di produzione con le cosiddette “macchine in tondo”, la “taglierina” e i macchinari per “Gioco Lotto” e “Olografia” e l’ulteriore revamping della linea targhe 2017-2019.
“Esprimo particolare apprezzamento – ha aggiunto alle dichiarazioni del presidente Emiliano sulla vertenza Cartiera di Foggia l’assessore allo Sviluppo Economico, Loredana Capone, per la decisione dell’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, che quest’anno compie 80 anni in Puglia, per la decisione di continuare a investire a Foggia della cui storia industriale è parte integrante. L’apprezzamento è dovuto a maggior ragione per il fatto che l’Istituto ha fatto un passo indietro rispetto alla decisione originaria di insediare i propri investimenti solo in Valle D’Aosta. Siamo orgogliosi che con l’aiuto della task force regionale per l’occupazione, presieduta da Leo Caroli, dei sindacati e delle RSU, siamo riusciti ad attrarre in Puglia un nuovo importante investimento che
realizzerà prodotti innovativi con le relative linee di produzione per un importo notevole distribuito in tre anni e pari a 72 milioni di euro. Ancora una volta la Puglia si dimostra attrattiva per il suo sistema di formazione e produzione”.












