Il day-after della bruciante confitta contro il Trapani per 4-0 è Sean Sogliano a parlare. Non usa mezzi termini il direttore sportivo del Bari con i suoi ragazzi, sapendo di aver perso una grande chance in termini di classifica e di aver deluso le migliaia di tifosi biancorossi con una prestazione eufemisticamente incolore: “Non giustifico una prestazione come quella di ieri. – esordisce – Sono arrabbiato ma bisogna avere la forza di non sfogarsi alla ricerca di un colpevole. Finora abbiamo avuto più forza mentale in casa e un approccio sbagliato in trasferta. Sono molto diretto coi calciatori, e con loro non sono tenero. Non sono un ruffiano e so quanto un tifoso sta male quando la sua squadra perde. Rispetto i tifosi biancorossi, noi abbiamo sofferto come loro”.
Oggi allenamento defaticante e domani giorno di riposo. Poi da martedì la squadra tornerà al lavoro per affrontare il posticipo contro il Novara di domenica sera: “Già da oggi, dobbiamo tornare a lavorare perché sarà una settimana difficile. Ci stiamo interrogando perché questa squadra fatica così tanto in trasferta. Dobbiamo avere la forza di alzare la testa e rilanciarci.La squadra deve tenersi la rabbia tutta la settimana e dimostrare di avere le palle, sfoderando una grande prestazione a Novara”.
Ma perché tanta fatica in trasferta e un atteggiamento sin da subito arrendevole da parte dei ragazzi di mister Colantuono? “Il Bari ha un alto tasso tecnico e molte volte abbiamo avuto temperamento. – continua Sogliano – Quando manca quest’ultima componente, in B si fa fatica. Campionato cadetto senza playoff? Tutto è possibile”.
Niente ritiro punitivo per i galletti ma solo tanto lavoro per rimettersi in piedi il prima possibile: “Se questa debacle fosse arrivata a due turni dalla fine, li avrei portati in ritiro per quindici giorni. Il mister probabilmente non si spiega come il Bari possa essere stato così passivo a Trapani dopo la buona prova offerta contro il Frosinone. Bisogna mantenere i nervi saldi. Undici gare sono tante e possono cambiare la classifica, nel bene e nel male. L’obiettivo playoff è ancora difficile ma noi dobbiamo valutare partita dopo partita, non fare ragionamenti a lungo termine”.




















