Sconfitta più che meritata del Bari sul campo del Trapani ultimo della classe. Un 4-0 senza diritto di replica da parte dei biancorossi, scesi in campo con un atteggiamento parso a tutti superficiale sin dal primo minuto. Il Trapani, invece, ha affrontato la gara con tantissima voglia di vincere, attaccando i galletti su ogni pallone e tenendo altissimo il ritmo di gioco. Una sconfitta che sembra dire che l’unico incidente di percorso, paradossalmente, è stata la vittoria contro il Benevento. In trasferta non i galletti non riescono a trovare la chiave giusta, faticando davvero contro chiunque e mostrando la faccia opposta della squadra di solito ammirata tra le mura amiche.

Difficile salvare qualcuno in una partita che ha visto predominare per tutti i novanta minuti la squadra di casa. La difesa, a tre come contro il Frosinone, fin troppo timida è stata infilata in ogni situazione e il centrocampo non ha certo opposto quella resistenza che ci si attende da uno schieramento a cinque uomini. Pessime notizie arrivano anche dall’attacco dove Floro Flores e Brienza appaiono da qualche partita appannati e in calo di forma e Galano, messo un po’ meglio, che da solo non può che predicare nel deserto.

Una sconfitta pesantissima ma giusta. Una sconfitta che si spera non porti a ripercussioni ma che certamente racconta di un Bari inguardabile, a tratti imbarazzante. Ora però non è più tempo di passi falsi ma solo di un vero e decisivo cambio di rotta.

Una sconfitta che lo stesso Stefano Colantuono non riesce a spiegarsi: “Il problema che vorrei riuscire a capire è perché si cambia atteggiamento da una settimana all’altra – dice ai microfoni di Radionorba – è inspiegabile il modo con cui abbiamo continuato a giocare dopo l’1-0. Garantisco che in settimana ci siamo allenati con intensità, per questo non capisco questo calo di rendimento di una squadra che era la stessa vista contro il Frosinone”. A Colantuono viene anche domandato se all’interno dello spogliatoio qualcosa possa essersi incrinato: “Non bisogna fare dietrologia e trovare problemi dove non esistono. La squadra c’è, non si è rotto nulla e non voglio sentir dire che i calciatori non dei professionisti seri”.

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