Nelle prossime ore il Parlamento potrebbe discutere e approvare norme sostitutive dei voucher. “Il tutto dentro la manovra di bilancio che nulla ha a che vedere con norme che dovrebbero regolare il mercato del lavoro”. Questo il duro commento dei rappresentanti pugliesi della Cgil.
“La Cgil – dicono – ha contribuito al superamento dei voucher, raccogliendo le firme a sostegno di un referendum abrogativo. In virtù della legge promulgata che cancellava i “buoni lavoro”, la Consulta ha annullato la consultazione. Oggi il Governo e il Parlamento tentano di far rientrare dalla finestra qualcosa contro cui si sono espressi milioni di cittadini che hanno sottoscritto i nostri quesiti”.
Per queste ragioni il presidio annunciato per il 30 maggio stato anticipato a questa mattina davanti la prefettura di Bari.
“Chiediamo ai nostri parlamentari di opporsi a questa presa in giro dei cittadini e delle istituzioni. Ai lavoratori, studenti e pensionati chiediamo di partecipare alla mobilitazione a difesa di un traguardo che ha cancellato una delle forme più precarie e povere di lavoro”.












